CARCERI: SUICIDI, L’ASSOCIAZIONE ANTIGONE CHIEDE LIBERALIZZAZIONE TELEFONATE

da Viviana Sammito

Un giovane gambiano ieri si è impiccato nel carcere di Cavadonna a Siracusa. E’ il settimo suicidio registrato dall’inizio dell’anno nelle carceri siciliane. Un numero molto elevato – ha commentato Pino Apprendi dell’Osservatorio Antigone Sicilia, che si occupa dei diritti e delle garanzie nel sistema penale, – se si considera che la popolazione carceraria nell’Isola è di 5.300 detenuti circa. 57 i suicidi in tutta Italia, in 8 mesi, gli ultimi due a Caltanissetta e Siracusa. Agli eventi più tragici, poi, si vanno ad aggiungere una notevole quantità di atti di autolesionismo. In entrambi i casi le vittime sono spesso persone giovani, con fragilità psicofisiche e in carcere per reati di lieve entità”. Secondo l’Osservatorio la soluzione anti suicidi c’è: si chiama ‘Una telefonata allunga la vita’, l’iniziativa con la quale si chiede una riforma urgente del regolamento del 2000 che porti ad una liberalizzazione delle telefonate per i detenuti. In un momento di sconforto, sentire una voce familiare, può aiutare la persona a desistere dall’intento suicidario.

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