CARO BOLLETTE: MIGLIAIA DI PANIFICI RISCHIANO DI CHIUDERE

da Sarah Donzuso

Tra meno di 60 giorni molti panifici potrebbero chiudere a causa dell’aumento esponenziale delle utenze del gas e dell’energia elettrica.
È il grido d’allarme che lancia Assipan Confcommercio Italia: “il rischio è che tra un paio di mesi il pane artigianale possa sparire dalle tavole degli italiani. Le piccole e medie imprese di questo passo scompariranno lasciando spazio ai grandi operatori industriali”, è la constatazione amore dei panificatori.

Ciò che si chiede al Governo è un adeguato e tempestivo credito d’imposta che compensi l’incremento del costo energetico, nonché un tetto massimo a questi costi, già applicato con successo in altri paesi europei come la Spagna e il Portogallo.

Da qui alla metà del 2023, in assenza di aiuti concreti alle imprese o di interventi lineari e strutturali finalizzati a limitare l’impatto negativo della crisi energetica, si rischia di perdere fino a 1.350 imprese dell’intero settore della panificazione che potrebbero chiudere senza essere sostituite da nuove imprese, con una perdita di circa 5.300 posti di lavoro a livello nazionale.

INT.

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