CATANIA: SPARATORIA FUORI DA DISCOTECA, INDIVIDUATE E ARRESTATE 5 PERSONE

da Giada Giaquinta

E’ stata fatta luce sulla rissa degenerata in sparatoria avvenuta il 21 aprile scorso davanti a una nota discoteca del Porto di Catania. L’episodio è avvenuto per strada tra le trafficate corsie a doppio senso di circolazione. Nella notte è scattato il blitz della polizia che ha portato all’arresto di cinque persone. La Squadra Mobile di Catania ha eseguito l’ordinanza di applicazione di misure cautelari detentive emessa dal gip su richiesta della procura. Gli indagati sono ritenuti responsabili dei reati di “rissa e lesioni personali, aggravate dall’uso di armi, detenzione e porto in luogo pubblico di più armi comuni da sparo nonché di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento di cose esposte alla pubblica fede”. Le indagini che si sono avvalse dei rilievi della Polizia, l’analisi delle immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e le testimonianze dei presenti, hanno permesso di ricostruire come dietro la sparatoria ci fosse una una precedente frizione avvenuta nei giorni precedenti, all’interno della discoteca tra alcuni giovani, da ritenersi vicini al clan “Mazzei”, avrebbero impedito ad un noto cantante neo-melodico catanese di esibirsi insieme ad un trapper. Tale frizione avrebbe avuto poi, nella notte del 21 aprile, il grave epilogo. In quest’ultima occasione, un gruppo di giovani, appartenenti ad una frangia avversa (da ritenersi contigua al clan dei “Cappello-Bonaccorsi”), attuavano una sorta di controffensiva ai danni della fazione che aveva impedito, la settimana precedente, l’esibizione canora. Ne scaturiva, pertanto, un vero e proprio raid con l’uso di più armi e nella sparatoria è rimasto ferito un giovane di 18 anni.

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