LAMPEDUSA: ESTORSIONE A IMPRENDITORI, 3 ARRESTI NELL’AGRIGENTINO

di Marco Scavino

PRESSIONI COSTANTI AD IMPRENDITORI DI PORTO EMPEDOCLE. Un modus operandi ormai consolidato per la squadra mobile. hanno con messaggi minacciosi. Continue intimidazioni. foto e
note vocali avrebbero tentato – provando ad intimidire – di
imporre assunzioni di familiari ed amici, ma anche retribuzioni
non dovute e rescissione di contratti di locazione. Gli imprenditori
presi di mira, dal dicembre del 2019 fino allo scorso agosto
si occupano della raccolta dei rifiuti. Tre gli empedoclini che
sono stati arrestati, dai poliziotti della Squadra Mobile di
Agrigento, in esecuzione di un’ordinanza cautelare ai
domiciliari firmata dal giudice per le indagini preliminari del
tribunale di Palermo, Filippo Serio. Gip che ha disposto anche
l’applicazione del braccialetto elettronico. E’ stata esclusa
però l’aggravante dell’associazione di tipo mafioso e per questo
motivo gli atti dell’inchiesta della Dda di Palermo sono stati
trasmessi al procuratore della Repubblica di Agrigento, facente
funzione, Salvatore Vella.
Ai domiciliari sono stati posti – con l’accusa di concorso in
tentata estorsione – Giuseppe Migliara di 61 anni, Giuseppe
Freddoneve di 34 anni e Filippo Freddoneve di 59 anni.
L’inchiesta della Squadra Mobile, che è coordinata dal vice
questore aggiunto Giovanni Minardi, e della Dda di Palermo (del
fascicolo s’è occupato il sostituto procuratore Alessia Sinatra)
ha preso il via dopo la denuncia di uno degli imprenditori che
era stato bersaglio di richieste estorsive e di tentativi di
intimidazione. (ANSA).

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