PALERMO - MANOVRA, CGIL E UIL IN PROTESTA

di Marco Scavino

La manovra non tiene conto del mezzogiorno e lo condanno con un divario incolmabile. Lo sostengono cgil e uilò che rilanciano alla mobilitazione. “La manovra non tiene conto dicono dei problemi delle persone del meridone che li vivono e li lavorano. Per i sindacati questa è la manovra Che aumenterà anzi il divario con le regioni del nord in termini di benessere, di servizi sociali, di diritti”. Per i segretari di Cgil e Uil Sicilia, Alfio Mannino e Luisella Lionti, “si tratta di una legge di bilancio che renderà più povero chi è già povero, che non favorisce quei lavoratori che pagano regolarmente le tasse, che faticano ad arrivare a fine mese e che devono ora subire anche la beffa dei condoni e della flat tax”.Sciopero generale di quattro ore, in Sicilia, il 13 dicembre contro la manovra economica del governo. Cgil e Uil hanno organizzato una manifestazione a carattere regionale che si terrà a Palermo con concentramento alle 9 in piazza Croci e corteo fino a piazza Verdi. I sindacati siciliani alzano le barricate anche contro i voucher. “E’ dimostrato – dicono – che certa flessibilità non produce sviluppo ma aumenta solo la precarietà e lo stato di incertezza dei lavoratori. Per non parlare delle pensioni, con la previsione di meccanismi di fuoriuscita tarati su chi lavora regolarmente da anni, trascurando il lavoro saltuario, precario, stagionale che qui da noi prevale. L’opzione donna è inoltre un’offesa alle lavoratrici”.
Quanto alle misure di contrasto alla povertà, Cgil e Uil Sicilia si chiedono se “effettivamente il governo abbia contezza della situazione economica e sociale della Sicilia.

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