MILANO: ARRESTATO IL TRAPPER CATANESE NIKO PANDETTA

di Marco Scavino

Arrestato, a Milano, il rapper Vincenzo Pandetta, in arte Niko, due dischi d’oro per il singolo Pistole nella Fendi e per l’album Bella vita, in esecuzione di un’ordine di carcerazione per spaccio ed evasione. Nei giorni scorsi la Cassazione ha respinto il ricorso dei legali del rapper, rendendo definitiva la condanna a quattro anni per spaccio. Lo scorso sei settembre, sul suo profilo Instagram, si era fatto fotografare in divisa da carabiniere. “Maresciallo non ci prendi”, il commento dell’artista, noto alle cronache anche per essere nipote del
boss Turi Cappello. Nel 2020 aveva suscitato molte polemiche un concerto che Pandetta avrebbe dovuto tenere in un pub di Abbiategrasso. La presidente della commissione regionale antimafia Monica Forte (gruppo misto) aveva protestato affermando che “non è pensabile che negli spazi pubblici siano ospitati messaggi che inneggiano alla mafia. “Sono abituato agli spazi stretti, alle case piccole, alle celle, alla scena italiana. Quando tornerò là mi porterò il vostro affetto. Da dentro vi darò nuova musica. Uscirò e mi vedrete più forte di prima”, è un altro suo post, seguito cinque giorni fa da queste parole: “Sono cambiato ma pagherò il mio passato finché ci sarà da pagarlo. Non fuggo più né dalla polizia né dalle mie responsabilità”. L’ultima foto sui social è delle scorse ore e lo inquadra dietro le sbarre nel carcere di Opera.

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