PALERMO - OK DALL’ARS AL BILANCIO CONSOLIDATO

di Marco Scavino
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Clima di confronto nel pomeriggio in sala d ercole dopo la bocciatura di ieri da parte dell’assemblea regionale siciliana del bilancio consolidato. Il dibattito d’Aula oggi è stato disteso un anche tra gli esponenti della coalizione di centrodestra, rispetto alle diverse assenze accusate ieri dai partiti che appoggiano il governo regionale. Il bilancio consolidato passa favorevolmente da Sala d’Ercole con 35 voti favorevoli e 27 contrari. A chiedere il voto palese era stato il capogruppo del Pd Michele Catanzaro. Ad intervenire anche Nuccio Di Paola, vicepresidente dell’Ars si è così espresso nel corso del suo intervento: “Appare legittimo che gli assessori deputati siano assenti per compiti istituzionali, ma poi è normale che la maggioranza rischia di andare sotto in Aula e nelle commissioni. Faccio un appello all’assessore Falcone – ha aggiunto – evitiamo l’ansia di accelerare, aspettiamo il sei dicembre la pronuncia della Corte costituzionale sullo spalma-disavanzo”. Giusi Savarino di FdI, , ha espresso il proprio disappunto per una riunione istituzionale svoltasi ieri all’Ars tra l’assessore alle Autonomie e alla Funzione pubblica Andrea Messina e alcuni amministratori locali di enti in dissesto finanziario dell’Agrigentino, in coincidenza con il voto di Sala d’Ercole. Dello stesso tenore anche l’opinione dell’altro deputato agrigentino Margherita La Rocca Ruvolo. “Il problema non è Messina” – ha detto invece dagli scranni del parlamento siciliano l’ex presidente dell’Ars Gianfranco Micciché -, e neanche Cuffaro o la Dc, ieri la maggioranza al momento del voto non c’era. Punto”.

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