GIORNATE FAI - OLTRE 70 LUOGHI IN SICILIA

di Veronica Puglisi

Oggi e domani si rinnova l’appuntamento con le “Giornate FAI di Primavera”, l’evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Giunto alla 31ª edizione, la manifestazione di punta del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano permetterà di scoprire e riscoprire tesori di storia, arte e natura in tutta Italia in oltre 750 luoghi di 400 città. In Sicilia apertura eccezionale di oltre 70 luoghi poco noti o inaccessibili in 28 città. La manifestazione coinvolge i volontari del Fai affiancati dagli studenti delle scuole gli Apprendisti Ciceroni – formati per l’occasione con la partecipazioni di associazioni e denti pubblici e privati. In Sicilia, 27 delle oltre 70 proposte saranno dedicate al “Grand Tour”, pensate per guidare i moderni viaggiatori sulle tracce di coloro che nei secoli visitarono questi luoghi. Tra le aperture previste: a palermo l’AULA BUNKER UCCIARDONE, dove l’ingresso è su prenotazione, a TRAPANI il PALAZZO VESCOVILE, l’ARCHIVIO, la CATTEDRALE SAN LORENZO, ad Agrigento la Salita Madonna degli Angeli, a ENNA VILLAGGIO DI BORGO CASCINO, a Caltansisetta Sui passi di Goethe GRAND TOUR NELLA CALTANISSETTA DEL ‘700. A Catania il GRAND TOUR: GIARDINO DI GOETHE E BALCONATA PALAZZO BISCARI, a MESSINA La Spianata dei Greci, un’estesa area espositiva a cielo aperto affacciata sullo Stretto, a Ragusa sarà aperta la PREFETTURA DI RAGUSA e il PALAZZO VESCOVILE , la chiesa rupestre di San Nicolò inferiore a Modica, a Siracusa la CHIESA DI SAN PIETRO AD ORTIGIA un’ Apertura legata al Grand Tour . Dunque aperture di palazzi storici, musei e aree archeologiche ville chiese e castelli, Largo è il ventaglio di luoghi e storie da scoprire o approfondire per un contributo libero a partire da 3 euro utile a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione.

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI MESSINA
MESSINA
LA CITTÀ IN UN MUSEO, IL MUSEO NELLA CITTÀ
La Spianata dei Greci, un’estesa area espositiva a cielo aperto affacciata sullo Stretto e prospettante il complesso edilizio del Mume rappresenta la culla dove configurazione naturale e stratificazione storica della città trovano dimora in una perfetta e felice leggibilità. Oggi, lungo le aiuole di piante mediterranee e nei piazzali di questo spazio espositivo di circa 3.500 mq, come pure nel cortile dell’ex filanda Mellinghoff, sono collocati sontuosi elementi architettonici e decorativi – portali, stemmi, mensoloni, sarcofagi, capitelli – che costituiscono frammenti tanto preziosi quanto poco conosciuti della storia culturale e civile della città.

ISTITUTO MAGISTRALE “REGINA MARGHERITA”: IL CHIOSTRO
L’Istituto Magistrale Regina Margherita nella sua sede storica del plesso centrale abbraccia tutta la parte dell’ex complesso monastico basiliano femminile del SS. Salvatore. La visita proposta durante le Giornate FAI consentirà al pubblico di osservare tracce di testimonianze di varie epoche all’interno del monastero. Esse sono ancora oggi presenti nelle aule, nei corridoi, nel cortile, nel bel giardino dove gli studenti trascorrono le loro giornate scolastiche, grazie all’interesse e alla passione dei docenti e dei Dirigenti del Liceo che hanno custodito e rivalutato l’intero complesso. Si potrà accedere al cortile cinquecentesco, all’antica cappella di epoca medievale, all’elegante presidenza dove sono custodite alcune testimonianze di epoca rinascimentale e barocca e alla terrazza del plesso dell’Origlione da cui si code una vista a tutto tondo sul centro città.

Aperture a cura del GRUPPO FAI DI CARINI
CARINI (PA)
VILLA BELVEDERE PRESSO CENTRO MASSIMILIANO KOLBE
Villa Belvedere si trova alle pendici del bosco di Monte Cerasia. La sua attuale conformazione fu voluta nel 1559 da Vincenzo II La Grua che ne fece non solo un’amena residenza di villeggiatura, ma anche una casina di caccia dove accogliere ospiti illustri. La visita darà la possibilità di esplorare un luogo che da oltre 50 anni, grazie all’opera del “Centro Kolbe” dell’OFM conventuali, è noto soprattutto per l’attività sociale, religiosa e culturale che offre al territorio. In occasione delle Giornate FAI i visitatori potranno anche godere delle suggestioni delle architetture cinquecentesche della Villareale, della foresteria, dell’osteria e del ninfeo del Belvedere.

Aperture a cura del GRUPPO FAI DI CASTELBUONO
CASTELBUONO (PA)
MATRICE VECCHIA
La Chiesa della Matrice Vecchia è dedicata a Maria Assunta. La sua costruzione risale al 1362, sotto il domino di Francesco II di Ventimiglia. Si pensa sia stata costruita sulle rovine di un tempio pagano. La tradizione vuole che anche il maestoso campanile, in stile romanico gotico, fosse stato costruito sui ruderi di una torre saracena. Il prospetto che si affaccia su Piazza Margherita è sormontato da una tipica merlatura di tipo ghibellino a coda di rondine, che si presume sia stata fatta realizzare dai Ventimiglia, signori di Castelbuono nella lotta tra guelfi e ghibellini, parteggiando per questi ultimi.

Aperture a cura del GRUPPO FAI DI ISNELLO
ISNELLO (PA)
CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO, CHIESA DI SANTA MARIA MAGGIORE
Ad Isnello, piccolo borgo di pietra immerso nel Parco delle Madonie, si andrà alla scoperta di tre luoghi. La Chiesa di San Michele Arcangelo, dalla ricchissima e pregevole dotazione lignea, è un vero gioiello del barocco isnellese, la sua costruzione è da collocare nel XIII-XIV secolo. La Chiesa di Santa Maria Maggiore, di origine cinquecentesca, si caratterizza invece per un sagrato che si apre su una delle più suggestive vedute panoramiche sul borgo. Infine, il Museo “Trame di filo”, simbolo della maestria e della grande tradizione del borgo, che ancora oggi si rinnova con la realizzazione di un merletto ricamato in filo d’oro utilizzando tecniche antiche di ricamo.

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI RAGUSA
RAGUSA (RG)
PREFETTURA DI RAGUSA
Il Palazzo del Governo di Ragusa nasce quando la città divenne capoluogo di provincia (esattamente nel 1927). L’edificio, costruito tra il 1929 e il 1931, è stato progettato dall’Architetto Ugo Tarchi, professore di architettura presso l’Istituto Superiore di Belle Arti di Roma. Al Tarchi è affidata anche la direzione dei lavori, affiancato dall’ingegner Giuseppe Criscione fino al 1932 e successivamente dall’ingegner Francesco Modica. Nel 1923, fu l’artista romano Dulio Cambellotti ad accettare l’incarico di decorare i tre saloni principali.
PALAZZO VESCOVILE
Il Palazzo venne edificato alla fine del secolo XVIII dalla famiglia dei marchesi Schininà di Sant’Elia. Dal 1926 al 1935 fu sede della Prefettura della nuova Provincia di Ragusa e, nel 1949, la marchesa Carlotta Schininà ne cedette una parte al parroco della Chiesa di San Giovanni Battista, affinchè, con l’istituzione della Diocesi di Ragusa, divenisse sede del Vescovado, del Seminario e della Curia Diocesana; un’ala è ancora di proprietà della famiglia Schininà. In occasione delle Giornate FAI si visiterà l’appartamento del Vescovo con i suoi saloni e la cappella, la biblioteca con testi sacri antichi e il giardino e si racconterà al storia della nobildonna Schininà, donatrice del palazzo.

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI SIRACUSA
SIRACUSA
GRAND TOUR: NATURALIA ET MIRABILIA – WUNDERKAMMER SIRACUSANA Apertura legata al Grand Tour
Locali ex Biblioteca Comunale – ex Teatro Politeama Epicarmo
Il restauro dei locali che ospitavano l’ex Biblioteca Comunale e l’ex Teatro Politeama Epicarmo risale a pochi anni fa. I locali sono stati concessi dall’Amministrazione Comunale per un periodo alla scuola di teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico e oggi sono stati messi a disposizione per la realizzazione di una Wunderkammer, una “stanza delle meraviglie” siracusana. In origine questi ambienti erano annessi al Monastero del Ritiro e l’adiacente Teatro Politeama Epicarmo venne realizzato dove sorgeva lo splendido giardino del Monastero. In occasione delle Giornate FAI sarà possibile ammirare, dopo decenni di oblio, una preziosa raccolta scientifica testimone di un’epoca passata. Reperti archeologici accostati ad animali impagliati, fossili, conchiglie, mostruosità della natura, gioielli, libri: tutto doveva affascinare e stupire il visitatore. I rari oggetti del più antico museo naturalistico aretuseo meta dei viaggiatori di un tempo, torneranno nuovamente a mostrarsi grazie a questo evento ideato per celebrare i 250 anni dalla prima edizione del libro “Viaggio in Sicilia e a Malta” di Patrick Brydone ,che inaugurò una nuova stagione del Grand Tour nel sud d’Italia.
GRAND TOUR: CHIESA DI SAN PIETRO Apertura legata al Grand Tour
La Basilica paleocristiana di San Pietro è l’unica chiesa in Ortigia che, nonostante le modifiche apportate nel corso dei secoli, conserva ancora in parte l’aspetto originario. Già nel XVI secolo Lucio Cristoforo Scobar nel suo libro De rebus praeclaris Syracusanis segnalava questa chiesa tra le prime edificate in Ortigia e volute dal Vescovo Germano nel IV secolo d.C. La prima data certa della sua esistenza è riferita all’anno 1308. La ricostruzione “estetica” dopo il terremoto del 1693 interessò anche questa chiesa, con la sovrapposizione sulle antiche mura di invasivi stucchi in stile barocco. Dopo cento anni di inutilizzo e recenti lavori di restauro, è stata restituita al culto ed è tornata essere sede della Parrocchia omonima.

Aperture a cura della DELEGAZIONE FAI DI TRAPANI
TRAPANI
PALAZZO VESCOVILE, ARCHIVIO, CATTEDRALE SAN LORENZO
Il Palazzo Vescovile, l’Archivio storico diocesano e la Cattedrale San Lorenzo ricadono nell’interno del quartiere Palazzo, uno dei più antichi di Trapani. In occasione delle Giornate FAI si visiteranno le principali stanze del Palazzo Vescovile (il settecentesco Palazzo Papè), attiguo alla imponente Cattedrale di S. Lorenzo, e l’ala del vicino e coevo Palazzo Lombardo sede dell’Archivio storico diocesano, i cui documenti ci narrano la storia di tutte le famiglie trapanesi.

Aperture a cura del GRUPPO FAI DI ALCAMO
CALATAFIMI-SEGESTA (TP)
I viaggiatori del Grand Tour venivano perlopiù dall’Inghilterra, dalla Francia, dalla Germania. Per immortalare le tappe del viaggio, molti di loro affidavano la memoria del tour ai diari privati, quaderni che spesso al ritorno in patria venivano poi pubblicati e che oggi costituiscono alcuni dei più begli esempi di letteratura di viaggio. Tra le pagine di molti di questi libri si parla di Alcamo e del suo territorio, dove anche Goethe arrivò e soggiornò, passando proprio per questi vigneti.
GRAND TOUR: RACCONTO DIVINO- BAGLIO FLORIO Apertura legata al Grand Tour
Il grande Baglio Florio (di proprietà Adamo), voluto da Ignazio Florio senior e progettato da Giuseppe Damiani Almeyda nella seconda metà dell’Ottocento, si distingue per monumentalità ed è un esempio unico di archeologia industriale. Un grande snodo ferroviario devia all’interno del cortile dove un tempo entravano i vagoni per trasportare a Marsala il vino. Tutto all’interno del baglio è un manifesto di Casa Florio ed in primis i lavori in ghisa prodotti dalla fonderia Oretea di loro proprietà. È un bene normalmente non visitabile al pubblico in quanto proprietà privata. Il percorso di visita permetterà di vedere le strutture architettoniche con gli originali macchinari che servivano per la lavorazione del vino.
GRAND TOUR: RACCONTO DIVINO-TENUTE LOMBARDO Apertura legata al Grand Tour
Il caseggiato Lombardo (già Iamonte) venne edificato, nella parte costituente la cantina, nella seconda metà dell’Ottocento allo scopo di trasformare le uve prodotte nella proprietà del Cavaliere Iamonte. Nei primi anni del Novecento, di fianco alla parte nord della cantina venne realizzato il palazzetto e un attiguo magazzino, per accogliere la residenza estiva della famiglia del proprietario. E’ un bene normalmente chiuso al pubblico in quanto proprietà privata.
GRAND TOUR: RACCONTO DIVINO-TONNINO BAGLIO CEUSO Apertura legata al Grand Tour
La Cantina Tonnino Baglio Ceuso, un tempo della famiglia D’Angelo, risale alla seconda metà dell’Ottocento. Ha un’elegante facciata di gusto classico. Nei grandi magazzini vi è la modernissima cantina di famiglia dove vengono lavorate le uve prodotte dalle tenute Tonnino. E’ un bene normalmente non visitabile in quanto proprietà privata.

Aperture a cura del GRUPPO FAI DI CASTELVETRANO
CASTELVETRANO (TP)
GRAND TOUR: CONVENTO DEI PADRI MINIMI SAN FRANCESCO DI PAOLA Apertura legata al Grand Tour
L’imponente edificio è ubicato in uno dei quartieri più antichi di Castelvetrano, San Leonardo, proprio nel cuore di quella che oggi è una delle piazze più vivaci della città. Il Convento è adiacente alla Chiesa di San Francesco di Paola; diventato di proprietà del Comune, venne adibito ad usi profani: caserma, teatro, scuola, ricovero di un gruppo di terremotati di Messina nel 1909, carcere e infine deposito, andando incontro a un inesorabile degrado e al crollo di alcune sue parti. Oggi tutto il complesso è stato restaurato per diventare un Centro polivalente.

Aperture a cura del GRUPPO FAI DI MARSALA
MARSALA (TP)
GRAND TOUR: FOSSATO PUNICO E LA CITTÀ INESPUGNABILE Apertura legata al Grand Tour
La città punica di Lilibeo fu fondata dai Cartaginesi nel 396 a.C. dopo la distruzione della fenicia Mozia. Il luogo scelto era ubicato in corrispondenza di un basso promontorio che non aveva alcuna protezione naturale verso la terraferma e per sua difesa fu scavato un lungo, ampio e profondo fossato. Tra la fine del secolo XVII e gli inizi del secolo successivo il fossato era ancora in buona parte visibile; oggi si conserva solo l’angolo, costituito da due tratti cospicui, in corrispondenza del quale è situato il castello. Al di sotto del fossato passavano delle gallerie che consentivano agli assediati di sorprendere gli avversari alle spalle. Della “città inespugnabile” rimangono ancora visibili i Bastioni di San Francesco e di San Giacomo, quest’ultimo si può ammirare a ridosso del fossato e sarà oggetto della visita con accesso dalla via Giulio Anca Omodei.
GRAND TOUR: COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA MARIA DELLA GROTTA Apertura legata al Grand Tour
La vasta area di Santa Maria della Grotta vanta una storia millenaria e complessa. Nella prima fase destinata a necropoli, tra la fine del II e il III secolo d.C. fu utilizzata per la cavatura della pietra. In epoca paleocristiana, le latomie cessarono la loro attività e vennero adibite ad area cimiteriale. In seguito, l’area delle latomie fu destinata a un’abbazia di rito greco della regola di San Basilio e gli altari vennero decorati con affreschi che testimoniano i saldissimi legami con la cultura greco-bizantina. Nel 1550 Santa Maria della Grotta venne consegnata da Carlo V ai Gesuiti che nel 1712 affidarono all’architetto Giovanni Amico il progetto di rifacimento. Passata al Demanio nel 1866, la chiesa rimase aperta al culto fino al 1968.

Anche i Beni del FAI in Sicilia – il Giardino della Kolymbethra ad Agrigento e il Giardino Pantesco Donnafugata sull’Isola di Pantelleria (TP) – partecipano alla grande festa delle Giornate di Primavera e saranno aperti eccezionalmente a contributo libero.

Le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali in collaborazione con il FAI. Dal 20 al 26 marzo la Rai sarà nuovamente in prima linea a sostegno del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay per creare un racconto corale che metterà al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. Come dichiara la Presidente Rai Marinella Soldi: “La Rai da oltre dieci anni è al fianco del Fondo per l’Ambiente Italiano per valorizzare e tutelare la bellezza del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Anche quest’anno – attraverso radio, televisione e RaiPlay – vogliamo sensibilizzare il pubblico supportando la campagna di raccolta fondi per i Beni del FAI, tra ville, castelli, boschi, abbazie e torri. Crediamo in un servizio pubblico che sappia raccontare l’arte e la storia del nostro Paese con passione e competenza”.
Rai è Main Media Partner del FAI per sensibilizzare tutti gli italiani alla cura e valorizzazione del nostro Paese e supporta in particolare le Giornate FAI di Primavera 2023, anche attraverso la raccolta fondi solidale autorizzata da Rai per la Sostenibilità – ESG e promossa sulle reti del servizio pubblico.

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