SANITA’: INFLUENZA, SIMIT: “VACCINAZIONE UNICA ARMA. NON SI PERDA TEMPO”

da Marco Scavino

Influenza: Andreoni (Simit),ci aspettiamo circolerà in molto

Non avremo mascherine e veniamo da 2 anni di bassa circolazione

(ANSA) – ROMA, 22 SET – “Dobbiamo aspettarci una influenza
che circolerà molto. Lo diciamo sulla base di quello che è
accaduto in Australia, dove è già arrivata. Inoltre, negli
ultimi due anni, grazie ai sistemi di contenimento per il Covid,
il virus dell’influenza ha girato poco e il circolare poco
immunizza meno la popolazione, che così rimane scoperta. Questo
ci fa temere che sarà una stagione influenzale significativa”.
Così Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società
italiana di Malattie infettive e tropicali (Simit) a margine
dell’incontro ‘La sanità che vorrei. L’importanza dei vaccini
nella prevenzione’, in corso al Ministero della Salute.
“Ogni anno in Italia – precisa – per complicanze legate
all’influenza abbiamo tra i 5mila e 15 morti, quindi parliamo di
una malattia rilevante” soprattutto per le categorie più a
rischio, ovvero anziani e malati cronici. “Speriamo non ci sia
troppo esitazione vaccinale – avverte l’infettivologo – che
purtroppo stiamo già vendendo, perché c’è an generale stanchezza
nella popolazione”. (ANSA).

Influenza: medici base, vaccini disponibili da metà ottobre

Cricelli (Simg), una decina regioni pronte, altre dal 17 ottobre

(ANSA) – ROMA, 22 SET – “Ieri abbiamo fatto il punto rispetto
alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali per la campagna
vaccinale. Tutte le regioni dovrebbero essere pronte a partire
dalla metà di ottobre, una decina sono già pronte ora, mentre in
altre regioni è stata fissata il 17 ottobre la data di
consegna”. E “i medici di famiglia hanno già molte richieste da
parte di persone che chiedono di avere somministrata la dose”.
Così Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di
Medicina Generale (Simg), durante l’incontro istituzionale “La
sanità che vorrei. L’importanza dei vaccini nella prevenzione”,
in corso al Ministero della Salute.
Difficile dire come sarà la prossima stagione influenzale,
precisa Cricelli, “perché l’influenza è sempre imprevedibile, ha
sempre un tasso elevato di complicanze, il Covid è ancora
presente fra noi e non ne conosciamo le complicanze. L’invito è
a vaccinarsi, non solo per chi ha una raccomandazione, ma anche
per tutti gli altri per cui non è specificatamente indicato”.
Rispetto alle categorie per cui è raccomandato, aggiunge,
“abbiamo abbassato l’età da 65 a 60 anni, e a questi si
aggiungono naturalmente i fragili, le donne in gravidanza e gli
operatori sanitari. Già molte persone vanno dal medico di
famiglia per prendere appuntamento”. (ANSA).

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