RAGUSA - UDIENZA CASARINI RINVIATA

di Viviana Sammito
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Udienza rinviata al 14 febbraio. Luca casarini, l’attivista 56enne, co-fondatore della Ong mediterranea saving human, si è presentato stamattina al tribunale di Ragusa davanti al gup, eleonora schininà, intorno alle 11,30 per l’udienza preliminare nell’ambito del processo che lo vede imputato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazione delle norme del codice della navigazione, insieme con altre cinque persone della Ong. L’udienza si è tenuta a porte chiuse. Casarini, al termine dell’udienza, ha commentato: “Io presente ,il pm titolare no”. L’inchiesta coordinata dalla Procura di Ragusa, dal sostituto Santo Fornasier e dal procuratore capo di Ragusa, oggi procuratore generale a Caltanissetta, Fabio D’Anna. Gli avvocati della difesa, Fabio Lanfranca e Serena Romano, contro i giornalisti che hanno pubblicati alcuni tralci di atti indebitamente sottratti al fascicolo delle indagini. Lo hanno definito un atto ostile nei confronti non solo degli imputati ma anche del Tribunale.
Il fascicolo dei pm iblei è stato aperto dopo un salvataggio di migranti il 5 agosto dello scorso anno quando la petroliera danese Maersk Etienne salvò dal naufragio 27 persone ma rimase senza possibilità o volontà di attraccare, e la situazione si sbloccò solo l’11 settembre quando appunto la Mare Jonio prese a bordo i migranti e li sbarcò a Pozzallo (Ragusa). Secondo le intercettazioni il trasbordo dalla petroliera alla nave è avvenuto in cambio di soldi, e pure tanti: la procura ha scritto di un’ingente somma quale corrispettivo».

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