MARINA DI MODICA - 23 ANNI PER AVERE GIUSTIZIA

di autore
912 visite

Oggetto: Comunicato Stampa Sentenza Corte d’Appello c/ ASP Ragusa e M.I. (Guardia Medica Marina di Modica)

La Corte d’Appello di Catania con Sentenza del 23.11.2023 in totale riforma della pronuncia resa dal Tribunale di Ragusa ha condannato in solido l’Asp di Ragusa e la Dott.sa M.I. al risarcimento in favore di A.S. di € 158.750,00 oltre interessi e rivalutazione per l’omissione di soccorso verificatasi il 14.8.2000.
S. era un ragazzo all’epoca dei fatti diciottenne che, tuffatosi da uno scoglio del molo di Marina di Modica, batteva la testa sul fondale basso e risaliva a galla con lesioni alla colonna vertebrale.
Gli amici presenti sul luogo si precipitarono presso la Guardia Medica di Modica per allertare il Medico di Guardia in servizio per inviare un’ambulanza e prestare soccorso al giovane malcapitato. Tuttavia, nonostante le insistenze dei ragazzi che rappresentavano nei particolari le dinamiche dell’incidente, il Medico rifiutava l’assistenza e invitava i giovani a trasportare l’amico con mezzi privati.
Sulla questione si era già pronunciata la giustizia penale a seguito del processo instaurato innanzi al Tribunale di Modica e conclusosi con sentenza n. 133/04, nel merito non riformata in Corte d’Appello che tuttavia con Sentenza n. 520/2009 statuì “non doversi procedere” per maturazione della prescrizione del reato di omissione di atti d’ufficio.
Incredibilmente e ingiustamente, invece, la giustizia penale archiviò il procedimento per lesioni colpose.

Grazie ad un lungo percorso giudiziario durato oltre 9 anni – soprattutto a causa dei ritardi verificatisi in primo grado – finalmente la Corte d’Appello Civile di Catania ha reso giustizia a S. oggi costretto sulla sedia a rotelle da oltre 23 anni a causa di quel triste evento e con notevoli difficoltà economiche anche a causa del proprio stato di salute.

A seguito di CTU, la Corte ha infatti riconosciuto la responsabilità del sanitario ragusano colpevole con la propria omissione di aver aggravato il danno biologico del ragazzo.
In sentenza si legge: ” il quadro patologico da cui è affetto A.S. “è da ascrivere, in parte, secondo il criterio del più probabile che non, all’omesso trasporto in ospedale a mezzo di autoambulanza o comunque all’omessa assistenza del sanitario di turno della guardia medica di Marina di Modica… il trasporto incongruo del paziente comporta un aggravamento del danno dopo il trauma iniziale del 18% rispetto al 90% del danno biologico complessivamente subito”.

Potrebbe interessarti anche:

SEGUICI SUI SOCIAL

©2022 Video Mediterraneo – Powered by Rubidia. Tutti i diritti riservati | R.V.M. Srl – S.S. 115 Km 339,500 – Modica (RG) | P.Iva 00857190888.