CATANIA: MAFIA, AVVERTÌ BOSS DI BLITZ, ARRESTATO AGENTE PENITENZIARIO

da Marco Scavino

Avrebbe rivelato al boss Gianfranco La Rocca, esponente di vertice dell’omonima famiglia
mafiosa di Caltagirone, di un imminente blitz, denominato Agorà, contro il clan. E’ l’accusa contestata dalla Dda della Procura
di Catania a un assistente della polizia penitenziaria, Angelo Allegra, che è stato arrestato da carabinieri del Ros di
Catania. Nei suoi confronti militari dell’Arma del Reparto operativo speciale etneo hanno eseguito un’ordinanza cautelare
in carcere emessa dal Gip che ipotizza i reati di favoreggiamento personale e rivelazione di segreti di ufficio
aggravati dall’aver favorito la famiglia mafiosa La Rocca. Nella fase esecutiva dell’arresto ha collaborato la polizia
penitenziaria. In particolare, ricostruisce la Procura distrettuale di Catania, “il 14 giugno 2022 veniva intercettata una conversazione tra
l’indagato e La Rocca” durante la quale l’assistente di polizia penitenziaria “avvertiva l’interlocutore di avere appreso che
quella sera, ovvero la successiva, ci sarebbe stata una imponente operazione di polizia che avrebbe interessato una
cinquantina di persone su tutto il territorio della provincia di Catania”. “L’informazione – contesta la Dda – destava particolare
preoccupazione in La Rocca che, ritenendola attendibile, da quel momento adottava tutta una serie di iniziative finalizzate ad impedire il suo rintraccio. Tant’è – osserva la Procura di Catania – che il 16 giugno del 2022, al momento dell’esecuzione,
non veniva trovato nei luoghi abitualmente frequentati, ma veniva localizzato quattro giorni dopo”.
Nel corso dell’indagine i carabinieri del Ros di Catania, rileva
la Dda, “sono stati documentati numerosi contatti ed incontri
tra l’assistente della polizia penitenziaria e La Rocca” e,
inoltre, prosegue l’accusa, “è stato possibile constatare la
piena disponibilità ed asservimento del primo nei confronti del
capo della famiglia calatina, tanto da prestarsi in talune
occasioni a fare da intermediario tra questi e terzi soggetti
che La Rocca voleva incontrare ma con i quali evitava
accuratamente di avere contatti diretti”. (ANSA).

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