18 Aprile 2024
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SAN LEONE - DELITTO DI FALCO, “UCCISO PER ERRORE”

di Viviana Sammito
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Roberto Di Falco è stato ucciso per un errore da uno dei suoi due amici e dal fratello, tutti e tre in carcere, durante una colluttazione con il titolare dell’autosalone auto per passione, Lillo Zambuto. era andata la vittima da quest’ultimo nel tentativo di uccidere ma gli si è inceppata la pistola e il colpo se l’è preso lui: omidicio mediante errore: questa la contestazione mossa alle tre persone destinatarie del provvedimento di fermo della Procura di Agrigento, disposto dal pm Gaspare Bentivegna, per pericolo di fuga e di reiterazione del reato: i tre indagati, il fratello della vittima, Angelo Di Falco, e i due amici calogero zarbo, 41 anni e domenico avanzato, 40 anni, sono stati rinchiusi nella casa circondariale Pasquale Di Lorenzo. i fratelli e i due amici volevano vendicarsi di zambuto – secondo la prima ricostruzione – per il pagamento di un’autovettura – durante una ordinaria compravendita – con assegni non esigibili poichè scoperti. Il movente è da ricercare nell’ambiente della compravendita di auto. Anche la vittima era proprietaria di un’autoslaone. Di falco è deceduto ieri sera all’ospedale san giovanni di dio ad Agrigento. Il provvedimento è arrivato dopo circa 12 ore di interrogatori indagini. E’ emerso che, durante gli interrogatori fatti in questura, qualche indagato ha respo spontanee dichiarazioni, altre non hanno risposto. Ad eseguire, nella camera mortuaria dell’ospedale di Agrigento, l’ispezione cadaverica è stato il medico legale Alberto Alongi. Lo stesso, su disposizione della procura di Agrigento, effettuerà nei prossimi giorni l’autopsia.

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