18 Aprile 2024
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PALERMO - FRODE FISCALE, ARRESTATO VETRANO

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Arrestati il re dei surgelati di Palermo Salvatore Vetrano ritenuto, tra l’altro, vicino a Cosa Nostra, e la figlia di un boss Anna Bruno, nell’ambito di un’indagine per frode fiscale transnazionale aggravata dall’agevolazione mafiosa su prodotti ittici importati a Genova, che ha portato la Guardia di Finanza ad arrestare cinque persone e a sequestrare oltre tre milioni in Italia e all’estero. In carcere anche Mauro Castellani mentre Giuseppe Licata e Sebastiana Germano sono stati posti agli arresti domiciliari. In totale sono 12 le persone indagate. Le accuse, a vario titolo sono associazione per delinquere, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti. A Vetrano è anche contestata l’aggravante di agevolare Cosa Nostra. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori delle Fiamme Gialle, l’associazione, attraverso società con sede in Spagna, Portogallo e Italia che avevano come amministratore di fatto e socio occulto Vetrano, ha messo in atto una serie di frodi Iva. In pratica veniva trasferito su “missing trader” (ditte cioè che omettevano il versamento dell’imposta applicata in fattura) il debito Iva derivato dalle transazioni garantendosi la possibilità di praticare prezzi al di sotto delle normali condizioni di mercato. Il denaro, provento delle fittizie intestazioni, veniva reimpiegato nelle società estere riconducibili a Vetrano. Nel corso dell’operazione, denominata Atlantide, nella casa di Palermo di Giuseppe Licata sono stati trovati tre pacchi contenenti oltre un milione di euro. Le società “cartiere” avrebbero emesso fatture per operazioni inesistenti per oltre 31.665.000 euro.

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