IMMIGRAZIONE - SALVATI 90 MIGRANTI STREMATI

di Viviana Sammito

Sono 90 le persone salvate, stipate in un gommone sovraffollato, tra cui due donne incinte e oltre 30 minori, il più piccolo di soli 2 anni. 254 sopravvissuti a bordo. E’ il terzo salvataggio della Geo Barents con il team di medicis enza frontiere. A Lampedusa, una bambina e la mamma, sbarcate a Lampedusa sono state trasportate in ospedale per problemi di ipotermia. Erano nel gruppo di 46 migranti, fra cui 22 donne e 4 minori, soccorsi dalla motovedetta della Guardia costiera. Una neonata di sei mesi, sbarcata ieri a Lampedusa con la mamma è morta in serata nell’hotspot di Contrada Imbriacola per cause al vaglio deglin inquirenti
Altri due interventi di salvataggio questa notte e stamattina si sono conclusi per la Humanity 1 al largo della Libia. La prima imbarcazione soccorsa nella notte era semiallagata ed a rischio di affondare. Il veliero Louise Michel l’ha raggiunta per primo ed ha distribuito giubbotti gonfiabili.
Diverse persone sono cadute in acqua. La Humanity 1 ha preso a bordo 49 naufraghi. Alle sette di questa mattina il secondo intervento con oltre 100 persone salvate. Le autorità di Malta e Italia sono stati informate delle operazioni ma “non hanno adempiuto ai loro doveri di coordinamento”, ha denunciato la ong. 79 migranti, di nazionalità egiziana, pakistana, siriana, bengalese e un eritreo, sono giunti nel porto di Pozzallo. Sono tutti negativi al covid e sono stati accompagnati all’hotspot di Pozzallo. Dal 1 novembre 2022 a tutt’oggi si contano 12 sbarchi con l’approdo di 1179 immigrati. Nello stesso periodo -riflette il sibdaco roberto ammatuina- dello scorso anno gli sbarchi erano stati 5 e il numero dei migranti sbarcati era di 561.
E’evidente che l’assenza delle navi ONG non solo non ha prodotto una diminuzione degli sbarchi ma addirittura, così come si evince dei numeri, sono addirittura raddoppiati se confrontati con lo stesso periodo dello scorso anno.
Questa è l’ennesima dimostrazione che le motivazioni dell’aumento degli sbarchi non è dovuta alla presenza delle navi ONG che svolgono una funzione umanitaria importantissima, ma è da ricercare nelle mutate condizioni dello scenario internazionale. E’ compito – ha concluso il primo cittadino – del Governo italiano e soprattutto dell’Europa cercare insieme delle soluzioni.

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