LAMPEDUSA - SBARCHI E VISITE ISTITUZIONALI

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Cinquantasei migranti sono stati rintracciati, durante la notte, a Cala Francese. A bloccarli, subito dopo lo sbarco a Lampedusa, sono stati i carabinieri. Tutti, pakistani, bengalesi, marocchini, eritrei, etiopi, egiziani, siriani e sudanesi, hanno riferito d’essere partiti dalla Libia. I nuovi arrivati sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove, ieri sera, dopo il trasferimento di 176 persone con un volo per Bologna, erano rimasti 9 ospiti. Ed intanto c’è stato un sopralluogo del capo dipartimento Libertà civili e immigrazione Laura Lega a Lampedusa e a Porto Empedocle. Ad accompagnarla il prefetto di Agrigento Filippo Romano e il questore Tommaso Palumbo. Prima è stato fatto un sopralluogo all’ex base Loran dove, inizialmente, si era pensato di creare l’area di deposito e stoccaggio delle “carrette” usate dai migranti per le traversate. Prefettura e Viminale sembrano però ora essere più propensi a fare in modo che le imbarcazioni vengano rimosse direttamente dal porto. Laura Lega è stato anche all’hotspot di contrada Imbriacola e ha incontrato coloro che vi lavorano, poi è stato fatto un sopralluogo al molo Favarolo. Sempre accompagnato dal prefetto Romano e dal questore Palumbo, il capo dipartimento delle Libertà civili e immigrazione, in elicottero, ha raggiunto Porto Empedocle dove è stato visionato il nascente hotspot di contrada Caos. La struttura è quasi completa e fra pochi giorni sarà operativa.

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