TRAPANI: BANCAROTTA E AUTORICICLAGGIO, 3 PERSONE AI DOMICILIARI

da Marco Scavino

(ANSA) – PALERMO, 05 SET – 3 misure cautelari e 100 mila euro di beni sequestrati a uno degli indagati oltre 500 mila euro le azioni sequestrata dai titoli societari. E’ il bilancio dell’operazione new catering portata a termine dalla La Gdf di Trapani . I 3 posti agli arresti domiciliari, dovrannio rispondere a vario titolo di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio e sottrazione
fraudolenta al pagamento delle imposte. il gip ha il disposto il sequestro delle quote sociali e dell’intero complesso aziendale della holding
unifamiliare, già dichiarata fallita dal Tribunale di Trapani. Secondo le indagini il fallimento del 2019 a cui era stata spinta la ditta era statato cagionato con il chiaro intento di continuare l’attività lavorativa e lasciare i creditori, tra i quali lo Stato, senza
alcuna possibilità di rivalsa”. “Il piano – dice la Gdf – è stato attuato partendo dalla società dichiarata fallita, con sede a San Vito Lo Capo, e ha coinvolto altre tre “aziende satelliti”, caratterizzate tutte da una breve vita aziendale e rappresentate dai componenti della stessa famiglia, con una sola finalità, aggirare l’Erario ed i creditori con una esposizione debitoria superiore al milione di euro”. Le indagini hanno
accertato, per tutte le società coinvolte, la mancanza di qualsiasi scrittura contabile, poiché distrutta o occultata. La Gdf dice che “il quadro probatorio ricostruito al termine delle indagini ha permesso di riconoscere in capo agli arrestati un reimpiego del profitto del reato, inteso come il riutilizzo dell’insieme di beni e servizi, facenti parte dell’impresa fallita, configurando così l’ipotesi dell’autoriciclaggio”.

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