18 Aprile 2024
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CATANIA - UCCIDE ZIA, GIP: “STRATEGIA PREDATORIA”

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Il gip di Catania, Sebastiano Di Giacomo Barbagallo, rende note le motivazioni del provvedimento con cui, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore, ha disposto gli arresti domiciliari per la 58enne accusata di circonvenzione di incapaci e omicidio aggravato. La vittima è la prozia Maria Basso, deceduta il 16 dicembre del 2022 in una Rsa di Aci Castello dove la pronipote l’aveva portata da Asiago, dove l’anziana viveva. La donna continua a proclamarsi innocente e anzi, sostiene, le ha dato “le cure di cui aveva bisogno” e dato da mangiare solo “cibo spezzettato, come le era somministrato nella Casa di riposo in cui era ospitata”, ma l’inchiesta della Procura di Catania, basata su indagini dei carabinieri di Aci Castello, fa “emergere inequivocabilmente” – si legge nel provvedimento del GIP – da parte dell’indagata “una strategia palesemente predatoria” per “abusare dello stato di infermità della persona offesa” che sarebbe stata indotta a revocare la procura originaria e il rilascio di quella in favore dell’indagata, e del testamento, con “l’eredità che era prima devoluta per intero ai Salesiani di Torino”, e di cui sarebbe poi diventata la destinataria. Secondo l’accusa l’indagata, alcuni giorni prima del decesso, ha invitato Maria Basso a pranzo fuori, e in quell’occasione l’80enne avrebbe mangiato spaghetti e un dolce, nonostante una malattia invalidante la obbligasse a ingerire solo cibo omogenizzato. E questo ne avrebbe cagionato la morte per polmonite, ricostruisce la Procura di Catania.

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