ARS - IL PROGRAMMA DI SCHIFANI

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Il primo pensiero lo ha dedicato al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, garante dell’unità nazionale e della Costituzione, ai siciliani caduti all’estero nelle missioni di pace e a tutte le vittime della mafia. Così il presidente della regione Renato Schifani in apertura della seduta dell’ARS, ribadendo come il suo governo intenda combattere col massimo rigore ogni tentativo di infiltrazione della mafia nel sistema regionale della spesa pubblica. “La mafia non è di destra o di sinistra – ha detto – persegue i propri interessi tentando di infiltrarsi nelle pubbliche amministrazioni per condizionarne a proprio uso i procedimenti che regolano i canali di finanziamento”. Nelle sue dichiarazioni programmatiche, il governatore ha parlato di economia, province, viabilità e trasporti, sanità e agricoltura, dighe e fabbisogno idrico, lavoro e famiglia, isole minori e collegamenti. Riflettori puntati anche sull’atavica emergenza rifiuti.

DICHIARAZIONI

A margine dei lavori d’aula, il coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè non ha lesinato critiche al Governatore. “Il popolo si aspettava un presidente con una visione diversa da quella di Musumeci” ha affermato. Parlando del ddl sulle variazioni del bilancio, all’esame delle commissioni, Miccichè ha contestato la norma che assegna 20 milioni ai Comuni. Attacco a tutto campo anche sulla cessione della programmazione all’assessore all’economia Marco Falcone.

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