19 milioni di euro in tre anni per incentivare nuove rotte dall’aeroporto di Trapani verso destinazioni italiane ed estere. È quanto prevede una convenzione stipulata tra la Regione Siciliana e Airgest spa, la società di gestione del “Vincenzo Florio”, approvata oggi dalla giunta. In particolare, l’accordo prevede che l’assessorato del Turismo eroghi fondi, a valere sul bilancio regionale, per 5 milioni di euro per il 2025 e 7 milioni sia per il 2026 sia per il 2027, per mantenere le rotte esistenti e aprirne di nuove. In forza di questo investimento, Airgest potrà sottoscrivere accordi con i vettori per il programma di voli che dovrà svolgersi nel periodo che va dalla “Summer season” 2026 (luglio-agosto) fino alla “Winter season” 2028-2029 (fino ad aprile 2029). “Con questi investimenti – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – puntiamo a sostenere l’aeroporto di Birgi nelle nuove sfide che lo attendono”. La convenzione ha come obiettivo l’aumento dei passeggeri da 2,9 milioni a 3,3 milioni. Ma mentre si pensa al futuro, il presente è fatto di caro voli e di siciliani che rinunciano a tornare a casa a Natale perchè i prezzi dei biglietti sono alle stelle. Per denunciare questa situazione e ribadire che tornare a casa non può essere un privilegio, l’associazione Nun si parti, insieme a Federconsumatori Sicilia, ha organizzato una protesta all’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo per lunedì 22 dicembre alle ore 10, davanti all’area Arrivi. L’iniziativa è aperta ad associazioni, sindacati e cittadini. L’obiettivo è accogliere simbolicamente i siciliani emigrati in rientro sull’isola e richiamare l’attenzione delle istituzioni.
AEROPORTI - TRA NUOVE ROTTE E NUOVE PROTESTE
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