PATERNO' - SCIOGLIMENTO DEL COMUNE, RICORSO AL TAR

di autore
154 visite

Il sindaco di Paternò, Nino Naso, non ci sta e ha dato manato al proprio avvocato, Luigi Casiraro, di adire le vie legali e di rivolgersi al Tar contro il decreto di scioglimento per mafia del Comune. “Chiederemo una verifica rigorosa – dice l’avvocato – la legge richiede fatti specifici direttamente imputabili all’amministrazione. Qui, invece, la motivazione si basa soprattutto su valutazioni di contesto e su elementi non verificati da alcuna autorità giudiziaria. Le valutazioni della Commissione d’accesso sono ipotesi, non accertamenti di responsabilità. Nel decreto non risultano provvedimenti penali o contestazioni a carico del sindaco e deve essere smentita in modo categorico – continua Casiraro – qualsiasi ipotesi di contatti, rapporti o favoritismi nei confronti della criminalità organizzata da parte del primo cittadino o dell’amministrazione comunale”. Il legale parla di “un procedimento amministrativo atipico”, ma tra i motivi alla base dello scioglimento non ci sono solo presunte infiltrazioni mafiose, ma anche “l’inosservanza di regole, anche basilari” nella gestione dell’Ente locale come “si evince dall’esposizione debitoria che alcuni amministratori comunali hanno maturato negli anni per il mancato pagamento dei tributi locali”. Un aspetto, questo, contestato nella relazione del ministro dell’Interno allegata al decreto di scioglimento del Comune e firmato dal presidente della Repubblica. Secondo gli accertamenti della Commissione d’indagine “diversi assessori e consiglieri comunali, sia di maggioranza che di minoranza, risultano morosi dei confronti del Comune. Tali indebiti – si legge ancora nel documento – riguardano anche il primo cittadino, che ha omesso di pagare Imu e Tari dal 2012-2013. Solo dopo l’insediamento della Commissione d’accesso, ha provveduto in parte a corrispondere il dovuto”. A tal proposito, l’avvocato ricorda che la Cassazione ha annullato la richiesta di misura cautelare nei confronti del sindaco, che definisce “amareggiato ma sereno”. “Si è sempre mosso nel pieno rispetto della legge – conclude – e confida che la sede giurisdizionale possa valutare i fatti con equilibrio, distinguendo tra ipotesi amministrative e fatti realmente provati”.

Potrebbe interessarti anche:

badge_FED
©2022 Video Mediterraneo – Realizzato da Rubidia.  Tutti i diritti riservati | RVM Srl – SS 115 Km 339,500 – Modica (RG) | P.Iva 00857190888.