DOCENTI FUORI SEDE - COSTO VITA ALTO, CHIESTO INTERVENTO MINISTRO

di Viviana Sammito
144 visite

Il Coordinamento Nazionale Docenti Diritti Umani (CNDDU) denuncia l’insostenibilità economica per gli insegnanti di ruolo al Nord, dove il costo della vita erode drasticamente stipendi fissi e uguali su tutto il territorio nazionale. L’indagine evidenzia una profonda spaccatura territoriale tra Nord e Sud: Milano è la città più cara: per i beni essenziali si spendono 600€ al mese (+62% rispetto a Napoli). Spesa alimentare: 220€ a Bolzano contro i 165€ di Catanzaro. Un’otturazione dentale costa 176€ ad Aosta e solo 70€ a Napoli; un panino a Milano costa il doppio che ad Ancona.La condizione dei “fuorisede cronici”. Il CNDDU punta il dito sulla situazione di chi lavora lontano da casa da oltre 10 anni. Per questi docenti, l’insegnamento è diventato un “atto di resistenza” a causa di affitti elevati, spese di viaggio e doppia domiciliazione, con gravi ricadute su salute e benessere familiare. Le 5 proposte chiave
Il presidente Romano Pesavento chiede al Ministero interventi urgenti:

Mobilità straordinaria per chi è fuorisede da oltre un decennio.

Indennità di sede parametrata al costo della vita locale.

Affitti agevolati e convenzioni per i lavoratori della scuola.

Sgravi fiscali per le spese di trasferta e doppia casa.

Flessibilità oraria per agevolare i ricongiungimenti familiari.

“Dove si impoverisce chi educa, si indebolisce la democrazia.”nclude Pesavento, ribadendo che la dignità economica dei docenti è la base per una scuola pubblica di qualità.

badge_FED
©2022 Video Mediterraneo – Realizzato da Rubidia.  Tutti i diritti riservati | RVM Srl – SS 115 Km 339,500 – Modica (RG) | P.Iva 00857190888.