SANITA' - CORTE DEI CONTI, IN SICILIA PERDITE RILEVANTI

di Katjuscia Carpentieri
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“Nel triennio considerato (2023-2025), la Corte ha rilevato in modo ricorrente perdite di esercizio significative, con particolare gravità in alcune Regioni del Mezzogiorno – in primis Calabria, Molise, Puglia e Sicilia – dove le perdite si accompagnano a una cronica insufficienza di copertura finanziaria e a un ricorso sistematico ad anticipazioni di tesoreria. In tali contesti, le perdite sono aggravate dall’aumento dei costi di beni sanitari e servizi esternalizzati. Lo afferma la Corte dei conti nella Relazione al Parlamento sulla gestione dei Servizi sanitari regionali.
Anche dove i bilanci si chiudono in pareggio, le Sezioni evidenziano come il risultato positivo sia spesso frutto di interventi compensativi regionali, e non di un effettivo riequilibrio gestionale. Una quota rilevante delle pronunce sottolinea la necessità di un rafforzamento dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale, evidenziando ritardi nell’aggiornamento degli inventari, incongruenze nella gestione dei fondi rischi ed anche nella valutazione dei crediti e dei debiti”.

Le Regioni in piano di rientro (Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Puglia) continuano a mostrare difficoltà strutturali nonostante alcuni miglioramenti nei conti. Persistono poi “significative diseguaglianze nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e un evidente disallineamento Nord-Sud”.

Il Sistema Sanitario Nazionale dopo la pandemia risulta ancora segnato da forti disomogeneità territoriali e criticità gestionali, seppur avviato verso una fase di consolidamento così come afferma la Corte dei conti nella Relazione da cui emerge l’aumento da 131,3 a 138,3 miliardi della spesa sanitaria pubblica riferita al triennio 2022-2024, con una crescita del 4,9% rispetto al 2023 e il mantenimento di un’incidenza stabile sul Pil
“La Regione siciliana ha dato virtuosamente attuazione alle disposizioni sul perimetro sanitario, seguita, solamente nell’ultimo periodo dalla Regione Sardegna”. così come afferma la Corte dei conti in riferimento ai pronunciamenti della giurisprudenza contabile che segnalano irregolarità nell’applicazione del perimetro sanitario contenuto nelle “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni”.

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