La situazione più drammatica si registra al momento nell’arcipelago delle Eolie. A Lipari, la furia del mare ha letteralmente invaso il porto di Sottomonastero, trasformando lo scalo in un’immensa piscina e colpendo con violenza i pontili d’attracco. Le strade litoranee di Canneto e Marina Lunga sono attualmente impraticabili a causa dei marosi che hanno superato le barriere costiere, scenario simile a quello di Porto Levante a Vulcano. I collegamenti marittimi sono totalmente fermi: l’ultima nave a sfidare il mare in tempesta è stata la Nerea in mattinata, prima che il peggioramento costringesse tutti i mezzi in porto. La preoccupazione cresce per la notte, quando sono attese raffiche fino a 70 km/h che potrebbero intensificare ulteriormente la forza delle mareggiate. Mentre le isole lottano contro l’isolamento, sulla terraferma la macchina dei soccorsi si è attivata con la massima urgenza. A Palazzo del Governo di Catania, il Prefetto Pietro Signoriello ha presieduto un vertice con i sindaci della fascia costiera e i vertici delle Forze dell’Ordine, insieme con la Protezione Civile Regionale. Le direttive sono drastiche: è stata disposta l’attivazione immediata dei C.O.C. (Centri Operativi Comunali) e l’adozione di ordinanze per l’interdizione della viabilità nelle aree a rischio allagamento. In alcuni comuni, i sindaci stanno procedendo con l’evacuazione preventiva delle abitazioni più esposte alle violente mareggiate previste per le prossime ore. La Protezione Civile avverte: sono previsti quantitativi di pioggia “molto elevati”, frequente attività elettrica e grandinate. Le autorità hanno ribadito le norme di autoprotezione fondamentali per la cittadinanza: Evitare l’uso di veicoli telonati, caravan e motocicli, particolarmente vulnerabili al vento su viadotti e uscite dalle gallerie. Non sostare in aree alberate (alto rischio caduta rami) e mettere in sicurezza oggetti su balconi e terrazzi. Divieto assoluto di sosta su moli, pontili e lungomari. “La Prefettura continuerà a monitorare l’evolversi della situazione in raccordo con il Dipartimento nazionale”, assicurano le autorità, mentre la Sicilia orientale si barrica in attesa del picco della tempesta previsto per le prime ore di domani. il WWF ha chiesto al Presidente Schifani la sospensione immediata della caccia. L’associazione denuncia pericoli per l’incolumità pubblica e per la fauna selvatica, già stremata dal gelo.
MALTEMPO - DOMANI E’ ALLERTA ROSSA, EOLIE ISOLATE
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