MALTEMPO - SCHIFANI E COCINA, NUOVI SOPRALLUOGHI

di Katjuscia Carpentieri
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Il presidente della Regione Renato Schifani oggi a Messina e domani a Catania nei luoghi colpiti dal ciclone Harry accompagnato dal capo della protezione civile regionale, Salvo Cocina. Nel pomeriggio alle 15.30 il presidente effettuerà un primo sopralluogo a Taormina, a seguire Santa Teresa di Riva, infine, intorno alle 17.30, incontro in Prefettura a Messina con i sindaci e gli operatori balneari dei comuni colpiti.
Per domani, in programma il sopralluogo dei danni registrati nel Catanese: prima tappa ad Acireale alle 10, a seguire la Playa di Catania e, in chiusura, alle 12.30 incontro in Prefettura a Catania con i sindaci e gli operatori balneari. Anche qui sarà previsto un punto stampa.

Intanto già da oggi a Santa Teresa di riva è intervenuto l’esercito dopo che la prefettura di Messina aveva chiesto l’intervento il Quarto reggimento Genio della Brigata Aosta dopo i sopralluoghi di rito, sta operando con aliquote di personale e mezzi speciali per il ripristino della viabilità e la rimozione dei detriti portati dalla mareggiata e dalle forti raffiche di vento che hanno sferzato il litorale dei comuni di Santa Teresa di Riva e di Furci Siculo.
Il ciclone Harry su Lampedusa e Linosa ha avuto gli effetti di “una devastazione senza precedenti”, causando “danni stimati in 17 milioni di euro”, e nell’arcipelago delle come afferma il sindaco Filippo Mannino che rivolge “un appello accorato alle istituzioni regionali e nazionali affinché le nostre comunità non vengano lasciate sole”.
“A Lampedusa – aggiunge Mannino – il danno più grave riguarda la banchina commerciale, infrastruttura strategica e vitale per la sopravvivenza dell’isola, che ha subito un cedimento strutturale significativo e che oggi rischia il collasso totale da un momento all’altro.
“la situazione più drammatica è sull’isola di Linosa, dove l’evento ha letteralmente cancellato la viabilità”. A rendere il quadro ancora più allarmante è il fatto che Linosa non dispone di un presidio dei vigili del fuoco e può contare su un solo medico di guardia medica”.
Alla luce di questa emergenza, la Giunta comunale ha deliberato la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale, stimando danni complessivi che sfiorano i 17 milioni di euro. Ho avuto un confronto con il capo della Protezione civile regionale, ingegnere Salvo Cocina, che ha attenzionato personalmente la situazione, consapevole della peculiarità dei nostri territori e della loro estrema lontananza dalla terraferma”.
– “Sono gravissimi e senza precedenti i danni registrati al molo Foraneo del porto di Riposto L’infrastruttura portuale, ha subito colpi durissimi che ne compromettono seriamente la fruibilità e, con ogni probabilità, anche la stabilità strutturale”.
il comandante della Capitaneria di porto oggi stesso potrebbe dichiarare inagibile buona parte dell’infrastruttura.
2.800 gli interventi conclusi dalle squadre del Corpo nazionale.
Il carico di lavoro maggiore si registra in Sicilia, dove l’ondata di maltempo ha richiesto l’espletamento di 1.700 interventi, mentre restano da gestire 300 richieste per fronteggiare le quali il dispositivo di soccorso è stato rinforzato con il richiamo in servizio di 100 unità:

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