MALTEMPO - DELIBERATO STATO EMERGENZA, STANZIATI 100MLN

di Katjuscia Carpentieri
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“Il governo Meloni ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nei territori della Sicilia, Sardegna e Calabria colpiti dal violento maltempo dei giorni scorsi, ed ha stanziato 100 milioni per le tre regioni che servono essenzialmente per fare fronte alle prime spese sostenute dai comuni, cioè la rimozione di detriti e il ripristino della funzionalità di alcuni servizi essenziali. Non appena dalle Regioni arriverà un quadro dettagliato dei danni potremo procedere all’ulteriore stanziamento che invece servirà alla ricostruzione”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, lasciando Palazzo Chigi al termine del Cdm.
Ove le opere fossero alcune particolarmente complesse, si attiverebbe la legge 40 che è lo stato di ricostruzione, quindi cessa lo stato di emergenza e si apre lo stato di ricostruzione per il quale il competente non sarà più il commissario delegato, cioè il presidente della Regione, ma un commissario straordinario, esattamente come abbiamo fatto nel centro Italia e in Emilia Romagna”, ha detto ancora Musumeci
Lo stato di emergenza può durare 12 mesi, prorogabile per altri 12, come prevede il Codice di Protezione civile.
“Nei prossimi giorni il governo adotterà un nuovo provvedimento interministeriale, per consentire il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate, non appena sarà definita la ricognizione dettagliata dei danni da parte delle Regioni”. così come annuncia del il Consiglio dei ministri
La “stima approssimativa dei danni” fatta dai presidenti delle tre Regioni “è un miliardo e 241 milioni. Potrebbe essere suscettibile di aumento o come mi auguro in calo”. ha aggiunto ancora Musumeci
Al consiglio dei Ministri ha partecipato anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani E’ solo un inizio naturalmente, poi interverrà un’ordinanza per le deroghe e interverranno anche altri decreti che stanzieranno somme attraverso fondi degli altri ministeri,
Secondo Schifani serve una nuova pianificazione per la difesa dei territori costieri più esposti: “Occorrerà prevedere delle barriere a distanza dalle coste che oggi sono strutturalmente collaudate, che non sono banchine ma che sono a grandi massi messi sott’acqua a sfioro a 10 metri e che evitano le grandi onde che possano devastare il territorio”.
“Nella ricostruzione non autorizzeremo, evidentemente, costruzioni o lidi sul mare con steccati ed altro poco agibili e facilmente aggredibili, si andrà ad una ricostruzione illuminata e legale. In Sicilia vi è una legge del ’76 che prevede l’obbligo della distanza delle costruzioni di 150 metri dal mare, ma soltanto per quegli immobili che non siano finalizzati alla fruizione diretta del mare, per cui un ristorante è abusivo, ma un lido balneare che dà sul mare non è abusivo perché è in linea con la legge regionale”.

RENATO SCHIFANI PRESIDENTE REGIONE SICILIANA

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