CASTELLO DI DONNAFUGATA - IL PD DENUNCIA “VERITA’ OMESSE”

di Viviana Sammito
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Scontro aperto tra il Partito Democratico e l’amministrazione comunale di Ragusa sulla gestione del Castello di Donnafugata. Durante una riunione della segreteria cittadina che si è tenuta stamattina proprio davanti al maniero, il segretario Riccardo Schininà ha accusato il Sindaco peppe cassì di aver fornito una “comunicazione omissiva” e ingannevole alla cittadinanza. Il punto centrale della denuncia pubblica riguarda il partenariato speciale pubblico-privato per l’affidamento del complesso monumentale. Secondo quanto emerso da un accesso agli atti effettuato dal PD: La procedura di affidamento, interrotta formalmente il 5 dicembre 2025, è oggetto di un’indagine della Procura della Repubblica già dal 2024. Tra il 2024 e il dicembre 2025, la Guardia di Finanza ha effettuato almeno tre accessi al Comune per acquisire documentazione. Uno di questi controlli è avvenuto il 10 dicembre, pochi giorni dopo lo stop ufficiale alla procedura. Schininà contesta la versione del primo cittadino, che aveva presentato l’interruzione del progetto come una decisione tecnico-amministrativa improntata alla trasparenza. Contattato i sindaco peppe cassì ha confemrtao dell’arrivo al comune della guardia di finanza: un’operazione legata ad un atto dovuto visto che sono stati presnetati da più parti politiche esposti in procura, quindi per fare chiarezza rispetti alle denunce li finanzieri hanno acquisito verabli e documentazioni. Non un avviso di garanzia nè un richiesta a comparire in procura è stata fatta recapitare al primo cittadino, al quale ha anche confermato che lo stop alla trattativa con l’impresa che si è aggiudicata il bando civita logos è saltata per motivi amministrativi e non c’è alcune correlazione con le indagini della procura.

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