NISCEMI - COMMISSIONE D’INCHIESTA, ARRIVA IL PRESIDENTE

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Le operazioni di rilievo della frana di Niscemi eseguite coi droni dovrebbero essere completate oggi. Lo annuncia il rappresentante del dipartimento regionale di Protezione civile. Il monitoraggio serve a valutare se i vigili del fuoco possono intervenire nella fascia rossa tra 0 e 50 metri dal fronte della frana per prendere dalle case oggetti, abbigliamento e altre cose utili per gli sfollati. I vigili del fuoco domenica monteranno un campo base e arriverà a Niscemi altro personale “per intensificare le operazioni di recupero degli effetti personali, inizialmente nella fascia tra 50 e 100 metri”. Nella riunione di ieri sera i vigili del fuoco hanno rinnovato l’invito al Comune a mettere a disposizione dei mezzi per effettuare i traslochi, per completare il prima possibile le operazioni di recupero degli effetti personali. Ad oggi sono stati effettuati 841 interventi di accompagnamento nelle abitazioni evacuate. Le domande per il contributo di autonoma sistemazione sono 418 per un totale di 934 persone mentre proseguono i lavori del riallaccio della conduttura del gas alla rete principale. Il presidente della regione, Renato Schifani, intanto, conferma il proprio impegno a garantire a tutti alloggi decenti, igienicamente pronti, senza ulteriori sacrifici. Stiamo facendo l’inventario degli edifici vuoti: ci sta lavorando il sindaco e attendo i risultati” dice il governatore. Ma non c’è solo Niscemi, in Italia abbiamo 636 mila frane e il 94,5% dei comuni è a rischio idrogeologico. Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico, Pino Bicchielli, arrivato a Niscemi per incontrare il sindaco e la protezione civile. “La procura farà il proprio lavoro – ha detto – ma se ci saranno problemi anche noi chiederemo di acquisire gli atti”. Quindi un riferimento all’impegno del governo nazionale. “Ci saranno altri stanziamenti, le risorse ci sono. Ma dobbiamo capire come spendere e mettere in campo strumenti per velocizzare gli iter”. Infine, il consiglio direttivo dell’Ebas – Ente bilaterale dell’artigianato siciliano – annuncia di aver attivato il fondo dedicato agli “eventi eccezionali e calamità naturali”, per fronteggiare i danni causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi, stanziando oltre mezzo milione di euro.

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