NISCEMI - PISTOIA CORRE IN AIUTO PER SALVARE BIBLIOTECA

di Viviana Sammito
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Il rischio di un crollo imminente ha mobilitato i vertici di Archeoclub d’Italia. Francesco Finocchiaro, direttore del dipartimento architettura e paesaggio, ha lanciato l’allarme sulla possibile perdita definitiva di mappe e documenti storici, aggravata dall’assenza di un archivio digitale completo. “Questo patrimonio rischia di andare perso per sempre”, ha dichiarato Finocchiaro, sottolineando come i lavori di digitalizzazione fossero in corso proprio in vista del 400º anniversario della fondazione della città. Il presidente nazionale Rosario Santanastasio ha ribadito l’urgenza di fondi straordinari per mettere in sicurezza e catalogare non solo i libri, ma l’intero patrimonio artistico e sacro dell’area colpita. In questo scenario critico è arrivata la mano tesa di Pistoia, recentemente proclamata Capitale italiana del libro 2026. La sindaca facente funzione, Anna Maria Ida Celesti, ha scritto ufficialmente alle autorità siciliane offrendo un supporto concreto su tre fronti: la raccolta fondi per una campagna dedicata alla ricostruzione; mettendo a disposizione le competenze tecniche ed il supporto logistico con l’assistenza nel trasferimento del patrimonio librario in un luogo sicuro.

I numeri della crisi
4.000+: i volumi a rischio.

1500-1830: l’epoca dei testi più preziosi e rari.

2026: l’anno del centenario della nascita di Angelo Marsiano, per il quale si stavano preparando le celebrazioni.

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