Al centro del confronto, i danni provocati dalla straordinaria ondata di maltempo che ha colpito la costa ionica dell’isola dopo il passaggio del ciclone Harry, la situazione del fronte di frana tuttora attivo a Niscemi e gli interventi di sostegno attualmente allo studio del Governo nei confronti del sistema produttivo. Nel corso della videocall, il ministro Urso, che ieri aveva avuto un confronto simile con il Sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, ha illustrato al presidente Schifani alcune ipotesi al vaglio del Mimit per affiancare gli interventi emergenziali e sostenere la ripresa del tessuto produttivo, favorendo anche nuovi investimenti. Tra queste, il rafforzamento dell’accesso al credito attraverso il Fondo di garanzia per le PMI, anche a supporto della moratoria dei finanziamenti nelle aree colpite, e l’estensione delle agevolazioni previste dalla legge 181/1989 per le aree di crisi ai territori interessati dal maltempo – sulla scorta di quanto fatto in occasione dell’alluvione in Emilia-Romagna -, valorizzando al contempo le risorse già previste nell’ambito della misura per l’area di crisi complessa di Gela, che ricomprende anche il territorio di Niscemi. “Per Schifani la prioprità è dare rispote alle imprese. fondamentale, ha detto il presidente schifani, per dare prospettive concrete di sviluppo alla Sicilia ionica e a Niscemi. Richiesta inoltre una quota di sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile, per rafforzare il tessuto produttivo e creare nuove opportunità di lavoro. Intanto per gli imprenditori di Niscemi, oggi in terza commissione alla presenza dell’assessore tamajo è s arriv la proprosta di ismaele la vardera di controcorrente. “Si tratta di una misura che prevede ristori immediati per 10 milioni di euro per chi ha le attività in zona rossa. Imprenditori e famiglie non possono smettere di lavorare, ha detto La Vardere”. Dal PD Dipasquale e Safina chiedono ‘interventi rapidi per aziende e lavoratori’ e l”Attivazione immediata dalla cassa integrazione in deroga’
CICLONE HARRY E NISCEMI - SI STUDIANO MISURE PER LE IMPRESE
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