L’Università cresce solo quando sa tenere insieme persone, competenze, responsabilità e fiducia, sostenendo ogni giorno docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti in un percorso impegnativo ma straordinario, un cammino esigente e affascinante, fatto di studio, ricerca, dedizione e speranza.
È un passaggio della relazione del rettore dell’Università di Catania Enrico Foti pronunciata in occasione dell’inaugurazione del 591° anno accademico dell’ateneo catanese, la prima per il neo-rettore Foti che nel suo discorso ha subito rivolto un pensiero al popolo di Niscemi e alle realtà colpite dal ciclone Harry. La cerimonia si è svolta Nella splendida cornice dell’ex monastero dei benedettini
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L’evento si è aperto con il Corteo storico.
Ospite d’onore della cerimonia Mariangela Zappia, figura di primo piano della diplomazia italiana e prima donna a ricoprire l’incarico di Ambasciatrice d’Italia negli Stati Uniti d’America, incarico ricoperto fino a settembre 2025 e oggi presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, chiamata a tenere la sua lectio magistralis sul tema “Frammentazione: un destino inevitabile o una scelta?”.
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Nel corso dell’evento è stato inoltre conferito, per la prima volta, il premio annuale “Alumnus/a dell’anno – Siciliae Studium Generale”, istituito su iniziativa del rettore Enrico Foti e rivolto a ex studenti che portano alto il nome dell’Università di Catania.
Il riconoscimento è andato a Rossella Fiammingo, Rosario Aitala, Lucio Blandini e Riccardo Mulone.
La cerimonia è stata arricchita dalla partecipazione del Coro d’Ateneo.