Undici condanne a pene comprese tra un anno e un anno e quattro mesi di reclusione, e il pagamento di una provvisionale in favore di Siciliacque come presupposto per la concessione della sospensione condizionale della pena. E’ la sentenza del gup di Gela a conclusione del processo, celebrato col rito abbreviato, incardinato su denunce della società di gestione del servizio idrico di sovrambito, che nel procedimento era parte civile. Indagini del commissariato di polizia di Gela e della squadra mobile della Questura di Ragusa, avviate nel 2019, hanno fatto emergere l’esistenza una rete parallela di tubazioni realizzata illecitamente che consentiva a diverse aziende agricole di appropriarsi di ingenti quantitativi d’acqua potabile destinata al servizio pubblico. Altri cinque imputati hanno scelto il rito ordinario e saranno processati dal Tribunale. “La sentenza di primo grado – commenta Siciliacque – nel processo scaturito dall’operazione H2o, rappresenta un importante riconoscimento del lavoro di denuncia e contrasto ai furti idrici svolto in questi anni da Siciliacque e conferma la gravità di un fenomeno che sottrae risorse vitali alla collettività”.
GELA - AZIENDE RUBAVANO ACQUA POTABILE, 11 CONDANNE
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