MALTEMPO - SALINE TRAPANI E PACECO, SITUAZIONE CRITICA

di Katjuscia Carpentieri
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Il maltempo degli ultimi giorni si è abbattuto in particolare sulle province di Palermo, Messina e Trapani ed ha visto numerosi interventi dei vigili del fuoco che dal 12 febbraio contano 647 interventi concentrati principalmente sulla rimozione di alberi pericolanti e sulla messa in sicurezza di elementi costruttivi danneggiati dalle raffiche di vento.
Nel versante occidentale della Sicilia la riserva naturale orientata Saline di Trapani e Paceco sta attraversando una situazione estremamente critica. In diversi punti, il sistema delle vasche appare come una laguna, molte zone risultano completamente allagate, così come le strutture e gli interventi realizzati negli anni per la tutela degli habitat e delle specie. Gran parte degli argini delle saline è oggi sommersa. I produttori di sale non ricordano livelli d’acqua così elevati né una persistenza così prolungata delle alte maree”. A lanciare l’allarme è il Wwf Italia.
“Nelle ultime settimane, la forza del mare è stata evidente lungo tutta la fascia costiera – sottolinea l’associazione ambientalista – Dopo una settimana di sopralluoghi, il quadro che emerge è drammaticamente preoccupante: gli allagamenti diffusi hanno compromesso porzioni significative del sistema protetto, con danni al sistema delle saline che incidono sugli habitat, sulla biodiversità e sugli interventi di tutela realizzati nel tempo”.
L’erosione costiera coinvolge le arginature delle saline più prossime alla linea di costa, nel tratto compreso tra Ronciglio e Nubia. In quest’area risultano danneggiati anche gli interventi di conservazione della popolazione di Calendula marittima, dal Ronciglio fino alla Calcara, compromettendo azioni di tutela che hanno richiesto anni di lavoro e investimenti.
L’azienda Sosalt, a seguito dei sopralluoghi effettuati con l’ente gestore della riserva, ha segnalato una condizione di alta marea con livelli mai registrati prima nell’area, protrattasi per un periodo insolitamente lungo rispetto ai normali cicli di marea. Questa persistenza ha favorito ingressioni marine continue e un sovraccarico del sistema idraulico a danno degli argini in tufo delle vasche e dei canali

Nelle isole eolie sono stati ripristinati i collegamento marittimi, A restare isolato solo il piccolo borgo di Ginostra, nell’isola di Stromboli, dove la violenta mareggiata, ha scardinato e trascinato in acqua una parte del grigliato dell’approdo aliscafi, rendendolo, di fatto, impraticabile.

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