NISCEMI - TORNA LA PREMIER, RECUPERATA LA CROCE

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accompagnata dal capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, è tornata questa mattina a Niscemi, dopo la prima visita dello scorso 28 gennaio. Ad accogliere la premier il sindaco Massimiliano Conti. “Non ci fermiamo e non molliamo” le ha detto dopo che è atterrata in elicottero, e lei gli ha risposto: “mai”. La premier, con in testa il casco di sicurezza della Protezione civile, ha effettuato un sopralluogo sul fronte della frana. Poi una riunione al Centro operativo comunale, in municipio, dove ha anche incontrato un gruppo di sfollati. Vi hanno preso pure Esercito, Protezione civile e Anas. A Meloni è stata quindi mostrata la croce in pietra di Niscemi, diventata un simbolo di speranza e resistenza, recuperata ieri con un drone terrestre in dotazione al Nucleo operativo centrale di sicurezza della Polizia di Stato, dopo essere caduta nel precipizio a causa dei continui movimenti della frana. “Le decisioni si prendono in base ai dati tecnici” ha detto la premier. “Se le forzassi per dare delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio, sarei una pazza”
GIORGIA MELONI Presidente del Consiglio
Il presidente della Regione Renato Schifani, che ha sentito stamattina la presidente del Consiglio, ha detto di aver accolto “con grande apprezzamento il suo ritorno oggi a Niscemi e nelle altre aree interessate dall’emergenza. La sua presenza, accompagnata dal capo del Dipartimento protezione civile Fabio Ciciliano, conferma l’attenzione concreta verso le nostre comunità”. “In queste ore – ha aggiunto – mi trovo a Roma per una serie di interlocuzioni istituzionali legate agli ulteriori interventi necessari, con l’obiettivo di accelerare procedure e risorse a sostegno di famiglie, imprese e amministrazioni locali e assicurare alla Sicilia il supporto e gli strumenti di cui ha bisogno in questa fase delicata”.

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