Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha riunito oggi la cabina di regia per fare il punto sull’emergenza post-ciclone Harry. L’obiettivo è chiaro: completare una quantificazione rigorosa dei danni da presentare al Governo nazionale per garantire la ripartenza dei territori in vista della stagione estiva. Sono operativi nove tavoli provinciali presso gli uffici del Genio civile che, in coordinamento con la Protezione Civile, verificano i danni comune per comune. La Regione ha già mobilitato 680 milioni di euro (fondi regionali ed extraregionali) per far fronte all’emergenza. Attiva da oggi la piattaforma per i contributi straordinari (gestita da Irfis e dipartimento Attività produttive). Da oggi a mezzogiorno è operativa la piattaforma della Regione Siciliana per presentare le istanze e accedere ai contributi straordinari destinati ai gestori di stabilimenti balneari e di altre attività economiche sui litorali danneggiate dal ciclone Harry, ma anche alle aziende operanti nel territorio di Niscemi, colpito dalla frana. L’avviso, gestito dal dipartimento delle Attività produttive e dall’Irfis, prevede un contributo straordinario fino a 20 mila euro da richiedere attraverso un’autocertificazione come da modello C1 predisposto dall’amministrazione. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 12 del 27 febbraio. Al fianco della Regione si muove anche il Ministero degli Affari Esteri. Il vicepremier Antonio Tajani ha presentato a Palermo un pacchetto di misure per le aziende esportatrici. Il sistema turistico balneare del Sud Italia è in ginocchio a causa delle violente ondate di maltempo che hanno devastato le coste di Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Assobalneari Italia lancia l’allarme per i gravissimi danni strutturali ed economici, segnalando un’ondata di disdette e un clima di profonda incertezza. Il presidente Fabrizio Licordari sollecita il Governo a intervenire con ristori immediati e misure di sostegno straordinarie per tutelare un comparto strategico per l’occupazione. l’associazione denuncia la “pressione distruttiva” della Direttiva Bolkestein e le richieste della Commissione UE di avviare le gare per le concessioni. Per Assobalneari, l’applicazione ideologica delle norme europee blocca gli investimenti e ignora la specificità del modello italiano. Senza certezze sul futuro delle concessioni e senza difese contro l’erosione, la qualità e la sopravvivenza stessa dell’offerta turistica nazionale sono a rischio.
CICLONE HARRY - SCHIFANI ACCELERA SUI RISTORI, PRONTI 680MLN
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