Sono 75 i milioni previsti nel 2026 per i contributi in favore dei proprietari degli immobili da demolire a Niscemi a causa della frana. E’ la cifra prevista dal decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri che ha stanziato 150 milioni di euro per il paese nisseno, colpito dalle frane di gennaio che hanno demolito strade ed edifici. Le altre risorse dono destinate a interventi urgenti di messa in sicurezza, prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idrogeologico nel territorio comunale, da realizzare d’intesa con la Regione Siciliana. Per velocizzare i tempi, la gestione è stata affidata a un Commissario Straordinario, individuato nella figura di Fabio Ciciliano (Capo della Protezione Civile) con poteri di deroga e procedure d’appalto rapide. Il decreto attribuisce al Commissario poteri speciali erogare contributi (fino a 360 mila euro per nucleo) alle 138 famiglie che hanno perso definitivamente la propria casa; per accelerare le procedure di affidamento per i lavori di consolidamento del versante franoso e il ripristino delle opere pubbliche e per coordinare l’abbattimento degli edifici in “zona rossa” e la gestione delle macerie. Per i cittadini e le imprese di Niscemi sono inoltre attive e le tutele economiche dell’Arera che ha confermato la sospensione delle bollette (luce, gas, acqua e rifiuti) per sei mesi, mentre il Governo ha disposto il rinvio dei tributi a ottobre e l’attivazione di ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore privato e autonomi rimasti senza attività.
NISCEMI - 75MLN A PROPRIETARI DI IMMOBILI DA DEMOLIRE
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