CATANIA - OMICIDIO RE, RIGETTATA RICHIESTA VIMINALE

di Katjuscia Carpentieri
36 visite

I giudici della corte d’assise di Catania hanno detto no alla richiesta degli avvocati Alessandro Coco e Salvatore Leotte, legali della vedova e dei familiti di Santo Re ucciso da un parcheggiatore abusivo il 30 maggio scorso in piazza Mancini Battaglia. La corte d’assise ha dunque rigettato l’istanza di citare il ministero dell’Interno come responsabile civile nel processo sull’omicidio. Per i giudici, “la responsabilità della pubblica amministrazione non trova alcuna copertura” normativa. I legali della famigilia avevano presentato ricorso perchè secondo loro se Akbahue Innocent, 37enne dello Zimbawe, immigrato irregolare in Italia, fosse stato espulso, il pasticcere non sarebbe stato ucciso con sei coltellate davanti al bar Quaranta, in piazza Mancini Battaglia, sul lungomare Ognina, dove il 31enne lavorava.
Il parcheggiatore avrebbe ucciso Santo Re per il suo rifiuti di dare i soldi, l’extracomunitario era in città ha avuto complessivmente 6 ordini di espulsione in Italia tre a Catania dal 2017 ma non sono stati eseguiti. Per l’avvocato della famiglia Coco “se eliminiamo mentalmente la condotta omissiva, che a nostro avviso lo Stato ha compiuto, non attivandosi e rimettendosi alla buona volontà dell’immigrato, la morte di Santo Re non si sarebbe verificata”.

Potrebbe interessarti anche: