CARO CARBURANTI - DIESEL RESTA ALTO, SI CHIEDE NUOVO INTERVENTO

di Sarah Donzuso
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In Sicilia i prezzi dei carburanti si confermano stabilmente tra i più elevati d’Italia, con il gasolio che sfiora e in molti casi supera la soglia dei 2 euro al litro, nonostante il recente taglio delle accise disposto dal Governo.
A denunciarlo è il Codacons.
Se il decreto del governo nazionale del 18 marzo ha, infatti, permesso ai prezzi della benzina di avere un ribasso, la stessa cosa sembra non funzionare con il diesel che resta ancora a livelli molto alti con prezzi che si aggirano intorno ai 2€ a litro e, come fanno notare varie associazioni dei consumatori, a pagarne le conseguenze sono gli automobilisti ma in generale tutti i cittadini considerando che quasi tutte le merci camminano su gomma e che alla fine i prezzi alti si avranno anche nel carrello della spesa e per tutti i consumi.
Sempre secondo il Codacons, l’aumento del prezzo industriale dei carburanti sta annullando lo sconto sulle accise.
Un andamento al rialzo – ha sottolineato il Codacons – che rosicchia giorno dopo giorno lo sconto sulle accise, determinando un mancato risparmio da 5,85 euro su un pieno di gasolio, e che di questo passo entro pochi giorni vanificherà del tutto la riduzione della tassazione che durerà solo per un periodo di 20 giorni”.
“Se questa dinamica non verrà immediatamente corretta – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons – nel giro di pochi giorni lo sconto fiscale sarà completamente vanificato. È indispensabile intervenire con controlli stringenti e misure urgenti per garantire trasparenza lungo tutta la filiera e impedire speculazioni che colpiscono duramente famiglie e imprese siciliane”.
L’Unione Nazionale Consumatori ha fatto una analisi dei prezzi e fa notare come il diesel costa 31 centesimi in più rispetto al 2025, 25 cent in più del 2024, 17 cent in più rispetto al 2023, 15 cent in più del 2022, l’anno nero dell’invasione dell’Ucraina”, ha spiegato il presidente Massimiliano Dona.
Secondo l’Unione nazionale consumatori Bisognava, in deroga, abbassare di 15 cent le accise sulla benzina, ora fin troppo conveniente, e di 25 cent il gasolio, ancora troppo caro.