Svolta per i sostegni a famiglie e imprese colpite dal ciclone Harry in Sicilia, Calabria e Sardegna. La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, dopo approfondimenti tecnici, hanno definito un emendamento governativo per garantire rapidità ed uniformità nazionale nell’erogazione dei fondi, superando le frammentazioni regionali. Il provvedimento punta a risolvere il nodo tecnico che aveva portato all’impugnativa della legge siciliana da parte del Consiglio dei Ministri: il governatore Renato Schifani ha infatti confermato che l’emendamento fungerà da “sanatoria” sul Durc per le aziende danneggiate, superando le rigidità riscontrate dall’Inps.
L’obiettivo dell’intervento – spiegano i due ministri – è assicurare rapidità ed efficacia nell’erogazione delle misure di sostegno economico, finanziate con risorse pubbliche, a favore delle persone colpite dagli eventi calamitosi. L’emendamento permette inoltre di evitare che su una materia di competenza statale si creino discipline regionali differenziate, garantendo così uniformità e parità di trattamento tra territori e cittadini coinvolti”
Nonostante la soluzione tecnica, il clima politico resta rovente. Il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, attacca duramente la giunta di centrodestra, parlando di un governo “incapace” e “senza più santi a Roma”. Per le opposizioni, lo stop ai ristori e la contemporanea bocciatura della rete ospedaliera da parte del Ministero della Salute rappresentano un fallimento politico totale, arrivato all’indomani della sconfitta referendaria, che metterebbe a rischio il diritto alla salute e alla ripresa economica dei cittadini siciliani.
CICLONE HARRY - VIA LIBERA ALL’EMENDAMENTO PER RISTORI
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