SETTIMANA SANTA - VENERDI SANTO, PASSIONE E CROCIFISSIONE

di Katjuscia Carpentieri
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Il Venerdì Santo, commemorazione della passione e la crocifissione di Gesù Cristo. È un giorno di silenzio, digiuno e astinenza dalle carni, caratterizzato dall’Azione Liturgica della Passione , dall’adorazione della Croce e, in molte località, dalla processione del Cristo morto e dell’Addolorata. In ogni parrocchia si effettua la Via Crucis o più in generale la processione devozionale con il crocifisso, le statue del Cristo morto e della Madonna addolorata, o le statue che rappresentano i misteri, ossia le stazioni della Via Crucis. Intanto ieri Ragusa ha vissuto ieri una serata intensa e carica di significato al duomo di San Giorgio, dove la comunità si è raccolta per la messa in Coena domini. Il rito della lavanda dei piedi, gesto che richiama l’umiltà e il servizio di Cristo, ha segnato uno dei momenti più toccanti della celebrazione, aprendo il cuore dei fedeli all’inizio del triduo pasquale. Domani, Sabato santo, la chiesa Madre di San Giorgio accoglierà i fedeli nel pomeriggio con “L’Ora della Madre”, un momento di meditazione dedicato alla Vergine Addolorata. In tarda serata, la veglia. A Scicli il Giovedì Santo è vissuto con grande partecipazione. A Santa Maria La Nova, tanti i fedeli presenti per la lavanda dei piedi e la conseguente reposizione. Suggestivo il sepolcro creato dalla parrocchia che ha rievocato l’ultima cena. Come da tradizione in città in migliaia hanno scelto di far visita ai sepolcri allestiti nelle chiese. Oggi, Venerdì Santo la Scisa a Cruci in attesa di vivere la resuscita sabato sera, un rito in cui al temrine della santa messa a mezzanotte viene esposta la statua del Cristo Risorto, l’uomo vivo e lì sarà Gioia, ma si dovrà attendere domenica. A Comiso dopo la suggestiva accensione delle luminarie del Giovedì santo, che ieri sera hanno già avvolto il centro storico in un’atmosfera intensa e carica di spiritualità, la comunità si prepara ora a vivere il cuore delle celebrazioni: il Sabato Santo . Si inizia alle 12 con la tradizionale benedizione delle uova sul sagrato della basilica, simbolo dello schiudersi della vita nuova. Alle 20, la solenne veglia pasquale nella notte santa guiderà i fedeli attraverso la liturgia del fuoco, l’annuncio pasquale, la liturgia della Parola, il rito battesimale e la celebrazione eucaristica. Al termine, la processione eucaristica attraverserà le vie del centro storico per poi fare ritorno in basilica, dove avverrà la discesa dei simulacri di Gesù Risorto e di Maria Ss. Annunziata, momento tra i più attesi e simbolici della Pasqua comisana.

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