RAGUSA - APPROVATO IL PIANO PER IL CENTRO STORICO

di Viviana Sammito
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La Commissione per il risanamento dei centri storici di Ragusa ha dato il via libera al piano di spesa 2025 relativo alla Legge speciale 61/81 (nota come “Legge su Ibla”). La strategia punta su un “progetto madre” trainante, capace di coordinare interventi di riqualificazione urbana e rilancio culturale. Il cuore del programma è la realizzazione di un teatro all’aperto a Ragusa Ibla, situato in un’area di pregio tra i Giardini Iblei e gli scavi archeologici. L’opera, che nascerà tramite un concorso di idee in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, mira a creare un polo culturale d’eccellenza per eventi e socialità. Il piano prevede il restyling di Piazza Poste a Ragusa Superiore, con nuova pavimentazione e decoro urbano. Grande attenzione è rivolta ai giovani e alla residenzialità: l’impianto di Santa Maria Nova diventerà un centro sportivo polifunzionale, mentre sono confermati i sostegni all’affitto per gli universitari e nuovi incentivi per il recupero dell’edilizia privata. Con questo stanziamento, l’amministrazione guidata dal sindaco Peppe Cassì e dall’assessore Giovanni Gurrieri punta a contrastare lo spopolamento, integrando la conservazione dell’identità storica con una moderna visione di città vivibile e turisticamente attrattiva. Il documento passerà ora al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. L’assessore ai Centri storici, Giovanni Gurrieri, ha sottolineato l’efficacia di questo metodo: “Proseguiamo un lavoro strutturato che incide realmente sul tessuto urbano. Il teatro all’aperto genererà valore culturale e sociale; vogliamo un luogo vivo, costruito insieme a professionisti e università.” Il sindaco Peppe Cassì ha ribadito la visione di lungo periodo: “È un passo avanti nella strategia di valorizzazione dei centri storici. Lavoriamo per rendere Ragusa più attrattiva senza perderne l’identità, investendo su spazi pubblici e servizi per costruire una città capace di guardare al futuro partendo dalle proprie radici.” Il piano attende ora il voto definitivo del Consiglio comunale.

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