Scontro a Ragusa sulle spiagge di Marina: il PD accusa l’amministrazione Cassì di avviare una “privatizzazione mascherata” del litorale. Secondo il capogruppo dem Peppe Calabrese e il segretario Riccardo Schininà, la maggioranza ha approvato un atto sulle concessioni temporanee che sottrae ai cittadini altri 1.300 metri quadrati di spiaggia libera nei punti più strategici. Il PD denuncia il blocco del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) dal 2022 e contesta i numeri diffusi dal Comune, ritenuti “propaganda per confondere i cittadini”, annunciando una mobilitazione con raccolta firme per difendere il modello delle spiagge pubbliche.
Il sindaco Peppe Cassì respinge i toni allarmistici definendoli “strumentali e politicamente irresponsabili”. Il primo cittadino dati alla mano inverte la prospettiva, parlando di un nuovo regolamento che, complice l’aumento della superficie costiera, porta la percentuale massima di spiagge attrezzate al 16,5% (inferiore al 18,65% del PUDM). Cassì precisa che nel 2026 ci saranno 973 mq in meno di aree attrezzate rispetto allo scorso anno, con autorizzazioni di soli 90 giorni limitate a ombrelloni e sdraio, senza cabine o bagni chimici, per garantire servizi turistici minimi senza intaccare la libera fruizione del mare. L’ok definitivo è atteso a estate già avviata, motivo per cui l’amministrazione Cassì ha dovuto varare il contestato “regolamento ponte” sulle concessioni temporanee per gestire i mesi caldi in attesa dell’approvazione regionale definitiva.