Doppia aggressione al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa: l’ultima si è registrata ieri in tarda serata quando il padre di un 18enne ha malmenato un infermiere che si era avvicinato alla barella per controllare il ragazzo. L’uomo gli ha cagionato lesioni guaribili in sette giorni. La causa della violenza è riconducibile alla pretesa che il 18enne venisse subito preso in carico. Il giovane – secondo quanto riferito – è stato dimesso la stessa sera. In questo caso la procura iblea ha aperto un fascicolo d’indagine.
Sabato si è verificato il primo grave episodio: una paziente psichiatrica ha impugnato una bombola di ossigeno utilizzandola come ariete contro la porta del triage. L’urto violento ha frantumato il vetro. La donna si è presentata al pronto soccorso da sola. Poteva avere conseguenze molto più gravi se non fosse intervenuta la guardia giurata. Sempre più a rischio infermieri e medici in prima linea nella gestione delle emergenze a alle prese anche con la furia violenta di familiari di degenti: il presidio della polizia di stato è coperto fino alle 20 ma il servziio notturno è coperto dalla guardia giurata. tuttavia i camici bianchi sono sempre più preda di una violenza sistemica che scambia l’urgenza con la pretesa e il personale medico con un nemico, personale già ridotto all’osso per via delle fuga di professionisti al nord e in realtà in cui è più alto il numero delle unità ipiegate
RAGUSA - DUE AGGRESSIONI NEL WEEKEND,FERITO INFERMIERE
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