TRUFFE AGLI ANZIANI - ARRESTI A MODICA E MESSINA

di Katjuscia Carpentieri
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Continuano le truffe ai danni di persone anziane sempre con lo stesso modus operandi, questa voltà però si tratta di un finto nipote. I Carabinieri della compagnia di Modica hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria una 42enne residente a Catania, per tentata truffa aggravata insieme ad altri complici, ai danni di una anziana signora di 86 anni che ha ricevuto una telefonata al fisso di casa nella quale si presentava un uomo che, affermava di essere un impiegato postale e che era in compagnia del nipote della signora. La vittima era in casa con la figlia che ha subito capito che si trattasse di una truffa e mentre assecondava l’uomo al telefono chiamava il 112. Il finto nipote diceva alla donna di consegnare dei soldi ad un’amica che sarebbe arrivata per ritirare un pacco, ma insieme alla ragazza sono arrivati anche i Carabinieri che l’hanno bloccata mentre continuano le indagini per risalire agli altri due complici

A Mascalucia invece i carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato un catanese di 23 anni per “truffa aggravata“, commessa con la tecnica del “sedicente Carabiniere”. Il giovane si era presentato al telefono come Maresciallo dei Carabinieri preannunciando alla vittima l’arrivo a casa di un finanziere per degli accertamenti per una rapina in gioielleria per la quale sarebbe stata utilizzata l’auto del marito della donna. Il finto carabiniere invita la vittima a raccogliere i gioielli che aveva in casa in modo tale che il finto finanziere avrebbe potuto controllare se facevano parte della refurtiva della rapina. Poco dopo si è presentato il 23enne che si è fatto consegnare 5 mila euro. Il ragazzo è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza

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