Nel 34° anniversario della strage di Capaci, le massime istituzioni si sono riunite a palermo per rinnovare la memoria del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta, VITO SCHIFANI, ROCCO DICILLO E ANTONIO MONTINARO. Lungo l’autostrada A29, i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e alla Giustizia Carlo Nordio hanno deposto corone di fiori sotto la stele del tragico attentato. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha definito la strage “un attacco di inedita ferocia contro la dignità degli italiani”, sottolineando come l’eredità di Falcone e Borsellino costituisca un patrimonio etico inestimabile per la democrazia. Sotto la stele era anche presente il Dirigente di Anas Sergio Cicero. Nel frattempo, a Palermo, la Fondazione Falcone guidata da Maria Falcone ha inaugurato il “Museo del Presente”, un luogo pensato per tramandare la storia dell’antimafia alle giovani generazioni. La giornata è stata anche l’occasione per fare il punto sulla sicurezza attuale. Se da un lato il presidente della Commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, ha lanciato l’allarme su una mafia che “torna a rialzare la testa” con spavalderia a Palermo, dall’altro il ministro Piantedosi ha rassicurato i cittadini invitandoli ad avere fiducia nello Stato, evidenziando la ferma risposta di magistratura e forze dell’ordine e ribadendo l’impegno costante nella ricerca della verità sui tasselli ancora mancanti dei fatti del 1992. “Dal 2000 a oggi le mafie mondiali hanno ucciso 95mila persone all’anno, pari al numero delle vittime annuali delle guerre, un dato decisamente allarmante che non conferma il mito secondo cui le organizzazioni criminali hanno cambiato il modus operandi ricorrendo meno alla violenza”. Lo dice Giovanni Gallo, capo della sezione dell’Ufficio delle Nazioni unite contro il crimine organizzato presentando a Palermo il primo rapporto globale dell’Unodc sulle organizzazioni criminali mondiali, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci.
STRAGE CAPACI - 34 ANNI DOPO, MINISTRI SOTTO LA STELE
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