Chi può sta facendo weekend lungo, altri si accontentano di una gita fuori porta di un solo giorno. Certo è che, chi può, preferisce il mare che resta la meta preferita per il 2 giugno.
Altri rimangono in città perché in tanti comuni si stanno organizzando celebrazioni in onore della festa della repubblica.
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Qualsiasi scelta viene fatta risente comunque di un fattore non indifferente: il caro carburanti.
Come ha rilevato il Codacons, gli italiani che stanno viaggiando in auto per questo ponte stanno affrontando una stangata da circa 640 milioni di euro sui costi per i rifornimenti.
Facendo un paragone con i prezzi di un anno fa si scopre che la benzina costa in media il 15,4% in più, mentre il gasolio è salito addirittura del +27,5%.
Assoutenti evidenzia che i listini di alberghi e motel risultano in aumento del +3,5% su anno, mentre villaggi vacanze, e campeggi costano il 5,4% in più. Per un pacchetto vacanza tutto compreso, la crescita dei prezzi è del 3,7%, mentre i traghetti rincarano di quasi il 6% a causa del carburante alle stelle; per i treni gli aumenti sono del +0,8%, bus e pullman +1,2%, noleggio mezzi e sharing +1,4%. Unico dato positivo: la minore domanda di viaggi all’estero legata all’emergenza jet-fuel e alla possibilità di vedersi cancellato il volo ha portato ad una forte riduzione delle tariffe aeree, che scendono in media del -3,4% rispetto allo scorso anno, con punte del -13,5% per i voli nazionali.
Aumenti che hanno modificato le vacanze per ponte con il 59% degli italiani che ha scelto mete nazionali, il 24% europee. E in molti hanno accorciato le vacanze o questa estate faranno ferie più brevi: proprio una ricerca dell’Istituto Piepoli per l’Udicon indica che il 31% degli intervistati ridurrà la durata delle ferie. Tra questi, il 45% indica come causa principale la minore disponibilità economica familiare, mentre il 21% accusa l’aumento dei costi di viaggio e il 13% i rincari degli alloggi.
Per gli automobilisti, però, c’è anche una buona notizia: oggi scatta il rimborso del pedaggio in caso di ritardi da cantiere o blocco del traffico. In particolare il rimborso sarà pari al 50% del pedaggio in caso di blocco del traffico tra i 60 e i 119 minuti; del 75% per blocchi di durata compresa tra i 120 e i 179 minuti; del 100% in caso di blocco superiore ai 180 minuti.
Per i ritardi da cantiere il diritto al rimborso è indipendente dal ritardo per i percorsi con lunghezza inferiore ai 30 km; per quelli con lunghezza tra i 30 e i 50 km il rimborso si attiva se il ritardo supera i 10 minuti; per i percorsi superiori ai 50 km il ritardo dovrà essere di almeno 15 minuti.