Un’albergatrice di Scoglitti ha denunciato di essere stata aggredita ieri da un cane con il collare rosso. Sarebbe uno dei cani che da tempo si aggirano nella frazione balneare vittoriese e che stanno accendendo il dibattito e dividendo i cittadini, tra chi auspica che vengano catturati perchè, soprattutto in branco, possono rappresentare un pericolo, e chi li difende, affermando che sono docili, non aggressivi e che anzi, vanno nutriti e tutelati. Era stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alfredo Vinciguerra, la scorsa settimana a segnalarne la presenza in un video su facebook. “Ma ditemi voi se é normale – scrive a corredo del post – che una località che ambisce ad essere punto di riferimento a livello turistico può permettersi di tenere branchi di cani tra i locali del lungomare. Questo è il risultato delle politiche fallimentari dell’amministrazione Aiello, che ha deciso di abbandonare al proprio destino un settore determinante come quello legato al randagismo ed alla cura degli animali”. Gli aveva replicato, dalla sua pagina, l’assessore per le politiche animaliste Cesare Campailla che aveva annunciato la cattura di sei cani del branco, da sterilizzare e reimmettere sul territorio, come prevede la legge regionale, e un incontro in programma giovedì alla presenza del sindaco Francesco Aiello e delle associazioni animaliste. Sull’aggressione di ieri, scongiurata grazie all’intervento di alcuni giovani che hanno allontanato i cani, ha preso posizione anche Gregorio Lenzo, presidente di Confcommercio Vittoria, secondo cui “Gli animali vanno tutelati, sempre. Ma vanno tutelate anche le persone, le famiglie, i bambini, gli anziani, chiunque abbia il diritto di vivere gli spazi pubblici in sicurezza. Allo stesso tempo, ricorda Lenzo, non si possono ignorare le difficoltà enormi che affrontano ogni giorno i volontari e le strutture che operano nei canili, spesso lasciati soli a gestire un fenomeno complesso e radicato come il randagismo”. Lenzo richiama l’amministrazione comunale e tutte le realtà coinvolte (istituzioni, associazioni, volontari, cittadini) a lavorare insieme per trovare soluzioni immediate, “senza trasformare tutto in una guerra tra sensibilità diverse. Su questi temi non si può stare da una parte o dall’altra: bisogna stare dalla parte del buon senso».
SCOGLITTI - RANDAGISMO, DONNA AGGREDITA DA UN CANE
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