ELEZIONI REGIONALI - PRESIDENZA, SI ACCENDE DIBATTITO SU CANDIDATO

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Il presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, parla della ricandidatura del governatore Renato Schifani alle prossime elezioni regionali e all’ANSA dichiara che la decisione spetta “ai leader dei partiti, prima in Sicilia e poi a Roma. Sul primo livello mi pare che siano usciti quasi tutti i segretari regionali del centrodestra, esprimendosi, con sfumature diverse, a favore della ricandidatura. Ma manca il partito del presidente: ci vuole chiarezza da parte di Forza Italia, che presumo la farà a breve. Sarebbe meglio – aggiunge – che lo facesse anche a livello nazionale, questo rafforzerebbe ancora di più la posizione del presidente Schifani”. Sulla situazione del centrodestra, dopo le recenti amministrative in Sicilia, Galvagno afferma che “bisognerebbe chiudersi tutti in una stanza e buttare i telefonini per qualche ora o qualche giorno, il tempo necessario per chiarirsi”. Per Salvo Liuzzo, Segretario regionale del partito liberaldemocratico, invece, il centrodestra deve puntare sulla candidatura di Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati. “Negli ultimi anni – dice – il centrodestra ha spesso pagato un prezzo politico elevato proprio a causa delle dinamiche interne e delle competizioni per la leadership tra partiti e gruppi dirigenti. In numerosi contesti elettorali, la ricerca della supremazia all’interno della coalizione ha prevalso sulla capacità di individuare candidature autorevoli e realmente competitive. Naturalmente si tratta di valutazioni che spettano alle forze del centrodestra. Tuttavia, non possiamo non rilevare come il nome di Giorgio Mulè rappresenti una figura capace di raccogliere consenso ben oltre i tradizionali confini degli schieramenti politici”. Si muove anche il leader di Sud Chiama Nord, Cateno De Luca, che annuncia l’avvio ufficiale della fase di raccolta delle candidature per la costruzione delle liste che sosterranno il progetto “De Luca Sindaco di Sicilia”. “Non ci sarà spazio per candidature dell’ultimo secondo – dice – Chi crede nel progetto deve dimostrarlo fin da subito con impegno, presenza e condivisione di un percorso politico che parte oggi e guarda alle prossime elezioni regionali. Stiamo già lavorando a un programma di governo autonomista, civico (ossia al di sopra dei partiti) e progressista”.

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