NISCEMI - DECRETI MINISTERIALI IN GAZZETTA UFFICIALE

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L’attesa è finalmente finita. Sono stati pubblicati, in Gazzetta ufficiale, i decreti ministeriali che stanziano i fondi per le demolizioni e per gli interventi di “prevenzione strutturale e riduzione del rischio idraulico e idrogeologico” destinati a Niscemi sconvolta dalle frane di gennaio. In totale, si tratta di 150 milioni di euro. Gli interventi sono affidati al capo del dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, commissario straordinario per l’area di Niscemi. Il limite di spesa per “interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell’area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata sulla base delle analisi e delle indagini geologiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale, nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti”, è previsto in 75 milioni di euro. Altrettanti sono destinati a “interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi, tenuto conto di una valutazione di priorità e dell’evoluzione e dell’aggiornamento della pianificazione di bacino”. Tutti gli interventi sono “urgenti, indifferibili e di pubblica utilità”. A commentare la notizia della pubblicazione è l’avvocato Francesco Rizzo, presidente del “Comitato Evento franoso Niscemi”. “E’ stata una lunga attesa, ora vogliamo il cronoprogramma degli interventi e le ordinanze consequenziali”. Rizzo ricorda che devono essere ancora eseguiti i rilievi nel sottosuolo per capire quali immobili demolire e a nome del comitato chiede un nuovo decreto legge per eliminare i troppi paletti burocratici che, allo stato attuale, non danno la possibilità, a chi riceverà i contributi e gli indennizzi, di spendere i soldi, ad esempio, in immobili al di fuori di Niscemi o in case da sanare. “Chi possedeva un immobile con difformità – conclude Rizzo – non riceverà nulla, gli altri che hanno perso la casa non sanno ancora quanto riceveranno come indennizzo”.

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