“La vicenda dei circa 150 mila euro di anticipazioni di stipendio che potrebbero essere stati indebitamente percepiti da dipendenti della SRR ATO 7 impone una riflessione seria e, soprattutto, una piena assunzione di responsabilità istituzionale”. Lo dichiara Peppe Calabrese, capogruppo del Partito Democratico di Ragusa che riconosce alla Presidente della SRR e Sindaca di Modica, Maria Monisteri, il merito di avere scoperto l’irregolarità e di avere trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica. “Noi chiediamo una sola cosa – dice – la verità. Non voglio formulare processi sommari né attribuire responsabilità che spetterà agli organi competenti accertare. Ma proprio perché il Sindaco di Ragusa ha ricoperto per anni la massima responsabilità politica della società, ritengo abbia il dovere istituzionale di riferire al Consiglio comunale. I consiglieri comunali e i cittadini hanno diritto di conoscere come sia stato possibile che per anni venissero effettuate operazioni irregolari senza che il sistema dei controlli le intercettasse. Per questo chiedo formalmente al Sindaco Cassì di promuovere una seduta straordinaria del Consiglio comunale, con un ordine del giorno interamente dedicato alla SRR, affinché illustri ai consiglieri e alla città i fatti accaduti, il ruolo svolto dal Comune quale socio della società, le iniziative già assunte e quelle che intende sostenere per recuperare le somme indebitamente percepite. 150 mila euro non sono un dettaglio contabile – conclude Calabrese – sono risorse che appartengono indirettamente alla collettività”.
RAGUSA - IL CASO SRR, PD: “CASSI’ RIFERISCA IN AULA”
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